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Pickford: “Mi è servito lo psicologo per capire quanto sono fortunato”

(Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Alla vigilia dell'Europeo, Jordan Pickford rivela il proprio segreto: per tornare al meglio della condizione, il portiere dell'Everton si è rivolto a uno psicologo.

Redazione Il Posticipo

La stagione di Jordan Pickford non è cominciata benissimo all'Everton. Il suo intervento scomposto nel derby del Merseyside ha provocato un gravissimo infortunio a Virgil Van Dijk del Liverpool. Da una parte i sensi di colpa, dall'altra i continui attacchi sui social dei tifosi del Liverpool, per lui è cominciato un periodo particolarmente difficile contrassegnato anche da qualche errore plateale di distrazione in campo. Verso la fine della stagione, però, Pickford sembrava rinato, in ottima forma e motivato. Ora, alla vigilia dell'Europeo, rivela il proprio segreto: per tornare al meglio della condizione, il portiere dell'Everton si è rivolto a uno psicologo.

SBLOCCATO - In campo si sta con il corpo, si tocca la palla e si salta con i piedi, si respinge o si blocca la palla con le mani, la testa serve a ricordare i movimenti, come posizionarsi ma non solo. Come spiega il portiere ventisettenne al Telegraph: "Ho cominciato a lavorare con uno psicologo all'inizio della stagione. Sai, nel calcio, certi piccoli guadagni, anche dell’uno o due percento, per aumentare l'abilità sul campo e per quello che puoi ottenere, sono cruciali. Che sia l'alimentazione, la psicologia, sessioni straordinarie di palestra. Credo che aiuti, quindi, perché non farlo?"

 (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

MENS SANA - Il lavoro psicologico ha dato una bella mano al portiere della nazionale inglese che ora, a Euro 2020, è pronto a tornare al suo massimo livello raggiunto ai mondiali del 2018 dove è stato una delle maggiori rivelazioni del torneo. Ma cos'è che ha sbloccato il portiere? Per cosa lotta? "Devo pensare a quanto sono fortunato, a tutto il lavoro che la mia famiglia ha fatto per me, che da quando avevo sei o sette anni mi portavano a giocare a calcio. Pensare alla cifra che hanno investito su di me. Per mantenere quel livello di performance devo ripensare a da dove vengo. È cruciale e sento di avercela fatta. mi sento più calmo, vivo il momento e mi sento alla grande". Insomma, come dicevano latini, il "mens sana in corpore sano" vale anche al contrario: quando il risultato che si cerca è prettamente fisico-prestazionale, spesso la soluzione va cercata... nella mente.