Il piccolo Neymar Jr: “Non posso avere un biscotto? Quando sarò ricco…mi comprerò una fabbrica!”

Neymar Jr ha raccontato alcuni aneddoti d’infanzia sul canale di un famoso Youtuber brasiliano. E il suo sogno più grande era sfondare nel calcio…per poter mangiare tutti i dolci che voleva!

di Redazione Il Posticipo

Neymar si è raccontato sul canale YouTube di Thiago Nigro, noto YouTuber brasiliano che si occupa di finanza e investimenti. Il campione brasiliano è partito dall’infanzia per arrivare alla gestione dei soldi che mette in pratica oggi. L’esterno del PSG è uno dei tanti calciatori che sta vivendo, non solo un sogno d’infanzia, ma anche un vero e proprio riscatto nella vita. Nato in povertà e diventato ricco grazie alla propria passione. Oggi, nonostante sia tra i calciatori più ricchi, non ha dimenticato il vero valore del denaro.

I BISCOTTI – Come molti calciatori, specie brasiliani, Neymar è cresciuto in una situazione di povertà. Anzi, c’è da dire che rispetto a molti altri il ventiseienne non può lamentarsi più di tanto. “Abbiamo sempre avuto qualche difficoltà, ma non è mai mancato nulla di essenziale come il cibo. Ricordo, però, che dissi a mia madre che avevo voglia di mangiare un biscotto ma non aveva i soldi per comprarmelo. Mentre cercava di consolarmi ho detto: ‘voglio diventare ricco e comprarmi una fabbrica di biscotti’. A volte, quando mia madre ne parla, piange ancora”. L’ex Barcellona spiega che viveva in casa con la sua famiglia al completo: tutti in tre stanze con nonna, zie, cugini ecc.

DIVENTARE GRANDE – Ma come ha fatto a diventare un calciatore? “Il processo per diventare un calciatore è molto doloroso e complicato, si devono affrontare un sacco di difficoltà. Avevo un milione di amici più bravi di me ma che non sono riusciti a raggiungere il successo. Alcuni dicono per mancanza di opportunità, ma io credo che ogni giorno abbiamo la possibilità di crescere e mostrare il nostro calcio. Io ho avuto una mentalità diversa, ho amato il calcio più di chiunque altro. Forse gli altri si sono accontentati”.

IL PADRE – Poi, O’Ney parla di una figura indispensabile della sua vita: suo padre, colui che per la cronaca, lo ha sempre spronato a calciare col piede debole per migliorarlo. E ora il ragazzo può vantare di aver segnato gol importantissimi col sinistro. “Mi diceva sempre di stare tranquillo, che il futuro mi avrebbe ricompensato; beh, gli sono grato. Mi ha aiutato a mettere la testa a posto. È mio padre che gestisce le mie finanze. Non ho dovuto cercare nessun altro di cui fidarmi perché ho lui, vorrà sempre il meglio per me e questo è un orgoglio”. E la fabbrica di biscotti? Chissà…

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