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Phil Neville rivela: “Beckham mi ha detto di essere più duro con Romeo che con chiunque altro, perchè…”

(Photo by Aitor Alcalde/Getty Images)

Per Romeo Beckham si sono schiuse le porte del Fort Lauderdale, la squadra affiliata dell'Inter Miami. Ma se il diciannovenne si aspettava un trattamento di favore da un...amico di famiglia come Neville, ha capito decisamente male..

Redazione Il Posticipo

Essere il figlio di una leggenda non è mai semplice, soprattutto quando si parla di calcio. Il talento, si sa, si trasferisce geneticamente solo fino a un certo punto e sono pochi quelli che hanno saputo fare meglio di genitori celebri. Molte di più sono le storie che raccontano di chi da un cognome pesante è stato schiacciato, come Jordi Cruijff, che ha fatto una buona carriera ma di certo non all'altezza di quella di papà Johan. Con questi presupposti, è dunque abbastanza normale che Romeo Beckham, figlio di David (e di Victoria, tanto per aggiungere un altro po' di fama in famiglia), abbia deciso di andarsene oltreoceano per continuare la sua carriera calcistica.

FLORIDA - E dove se non in Florida, dove papà David ha appena messo su una franchigia MLS? Ovviamente però, visto che non si fanno favoritismi, Romeo ha dovuto cominciare dal basso. Per lui si sono schiuse le porte del Fort Lauderdale, la squadra affiliata dell'Inter Miami, che milita nel corrispettivo della Serie C statunitense. Il diciannovenne però si allena comunque con la prima squadra e, tra una foto in cui affronta Higuain e una in cui scambia il pallone con Matuidi, spunta anche un volto...di famiglia. Quello di Phil Neville, che Becks ha chiamato per guidare la franchigia nelle complicate acque del calcio nordamericano. E cosa si sono detti al riguardo i due grandi ex del Manchester United di Sir Alex Ferguson?

DOMANDE - Da quanto riporta il Sun, Beckham ha chiesto un trattamento particolare per Romeo. Ma non nel senso che ci si potrebbe aspettare. Lo ha spiegato lo stesso Neville: "Credo che la prima cosa che David mi abbia detto è stata 'devi essere più duro con lui che con chiunque altro'. Il concetto è che secondo lui Romeo deve lavorare più degli altri per entrare in squadra, perchè ovviamente ci saranno domande e aspettative che lo riguardano". Insomma, niente favoritismi dovuti a un cognome pesante. E del resto Neville stesso lo sa bene, perchè assieme a Romeo Beckham (che gioca ala destra proprio come papà) in campo c'è anche Harvey Neville, che è figlio di Phil ma fa il terzino destro come zio Gary. Quindi, non chiamateli figli di papà. Altrimenti a Fort Lauderdale...si arrabbiano.