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Phelan: “La forza di CR7, essere il miglior allenatore di se stesso”

Mike Phelan ha spiegato come ha aiutato, ai tempi dello United, Cristiano Ronaldo a diventare uno dei migliori giocatori al mondo.

Redazione Il Posticipo

Si diventa i più grandi non solo con il talento, ma anche con il sacrificio. Cristiano Ronaldo è un esempio per chiunque voglia avvicinarsi al calcio e diventare il numero uno lavorando su se stessi. L'allenatore del Manchester United Mike Phelan ha spiegato, come riportato dal Mirror,  come Cristiano Ronaldo si sia sacrificato per essere quello che è adesso.

UNITED - Le confessioni risalgono a diversi anni fa, quando  Phelan era all'epoca il braccio destro di Sir Alex Ferguson. "Il segreto di Ronaldo è di applicarsi anche in ciò che non gli piaceva affatto. Lavorare con lui era come avere fra le mani una spugna. Assorbiva ogni consiglio dell'allenatore, ne chiedeva altri e  ne voleva sempre di più. E poi era in continua sfida con se stesso per migliorarsi". Phelan ha lavorato su di lui anche a livello tattico. "Abbiamo cercare insieme la chiave per trasformarsi da uno straordinario interprete singolo a un uomo squadra. E alla fine ce l'ha fatta, anche grazie ad alcuni allenamenti che lo hanno costretto a gesti tecnici e a movimenti che non aveva alcuna voglia di fare".

VOLONTÀ - Le basi erano ottime. La volontà ha poi completato CR7. Lo stesso Phelan spiega che il portoghese si è costruito il suo profilo di fuoriclasse giorno dopo giorno: "Non pretendo di aver creato Cristiano Ronaldo. Molte persone lo hanno aiutato nel suo percorso di crescita e maturazione tecnica e tattica, ma credo che la sua vera forza sia stato l'essere il migliore allenatore di se stesso, con una costanza, un equilibrio e una mentalità straordinaria. Ha trovato sempre la chiave per migliorare lavorando sui propri limiti".