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Pessina: “Bellissimo giocare per la mia città. Fascia di capitano? Ho esperienza l’accetto volentieri”

Pessina: “Bellissimo giocare per la mia città. Fascia di capitano? Ho esperienza l’accetto volentieri” - immagine 1
L'ex giocatore dell'Atalanta è andato a rinforzare le fila di una squadra che, in considerazione degli acquisti messi a segno sinora, ambisce a qualcosa di diverso che alla salvezza.

Redazione Il Posticipo

Pessina è ritornato a casa. E lo ha fatto da capitano del Monza. L'ex giocatore dell'Atalanta è andato a rinforzare le fila di una squadra che, in considerazione degli acquisti messi a segno sinora, ambisce a qualcosa di diverso che alla salvezza. Il neo calciatore brianzolo è stato presentato alla stampa. Ecco le sue dichiarazioni.

A CASA

Difficile non definirlo un ritorno a casa. Pessina è tornato nella squadra che lo ha lanciato a grandi livelli nel calcio. Galliani scherzando, ma non troppo, avrebbe voluto una carriera simile. Milan e poi Monza. "Il mio ritorno a Monza si lega a una volontà comune di tutti noi. Era un mio desiderio, me lo chiedevano i tifosi, mi ha cercato la squadra. Per chi, come me, ha giocato dieci anni in questo club poterci tornare e per giunta in serie A è qualcosa di assolutamente stimolante. Ho tantissimi amici che vanno in curva a seguire il Monza, mi hanno già scritto sarà bellissimo giocare per la squadra della mia città".

Pessina: “Bellissimo giocare per la mia città. Fascia di capitano? Ho esperienza l’accetto volentieri” - immagine 1

RESPONSABILIZZATO

Un Pessina andato via ragazzo e, nonostante una carta d'identità ancora verde, tornato come calciatore e uomo maturo. La fascia di capitano è quasi una naturale conseguenza. "Sono ancora abbastanza giocane ma ho giocato diversi campionati di serie A prima con l'Hellas Verona e poi con l'Atalanta, quindi penso di poter fornire anche un contributo di esperienza. Avere la fascia di capitano è un privilegio. Credo di non indossarla proprio da quando ho lasciato il Monza ed ero ancora poco più di un ragazzino. Accetto volentieri questa responsabilità anche perché voglio portare in campo anche l'orgoglio di rappresentare la mia citta in Serie A. Chiaramente non facciamo voli pindarici, l'obiettivo è in primis di assorbire l'impatto con la categoria e a lungo termine  quello di ottenere il prima possibile la salvezza, poi una volta certi della permanenza vedremo sino a dove spingerci".