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Pessina amaro: “La Roma ha giocato una grande partita difensiva, non capisco il metro arbitrale”

BERGAMO, ITALY - FEBRUARY 10: Matteo Pessina of Atalanta celebrates after scoring their side's third goal during the Coppa Italia match between Atalanta BC and SSC Napoli at Gewiss Stadium on February 10, 2021 in Bergamo, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Il centrocampista analizza la sfida dell'Olimpico.

Redazione Il Posticipo

L'Atalanta tiene palla, ma non riesce a trovare spazio per pungere. E così la sfida dell'Olimpico premia la Roma che gioca una gara attenta e di sofferenza, impedendo alla Dea di trovare, dopo sette reti nelle ultime due partite, la via del gol. Pessina ha analizzato la sfida ai microfoni di DAZN. 

CHIUSI -  L'Atalanta ha faticato a trovare spazio. "La Roma ha giocato una grande partita soprattutto dal punto di vista difensivo. E si capisce da come hanno esultato al termine della sfida. Hanno impostato la partita difendendo con due linee da cinque e ripartivano, è un gioco che gli riesce particolarmente bene ci hanno messo in difficoltà. Noi abbiamo tenuto in mano il pallino del gioco, la squadra ha anche giocato una partita più che discreta ma non è stata sufficiente ma non siamo riusciti a trovare spazio e abbiamo sofferto. L'assenza di Duvan si fa sentire, cerchiamo qualcosa di diverso anche perché i palloni lunghi con lui in campo hanno effettivamente un aspetto diverso. La scelta del mister era evidentemente dettata da non concedere punti di riferimento e chiamare fuori i centrali difensivi. Sicuramente ci manca un po' di lucidità negli ultimi sedici metri. Difficile anche perché da due anni giochiamo due partite ogni due giorni e ci mancano diversi giocatori in attacco. Non deve essere un alibi cerchiamo di adattarci sfruttando la qualità dei singoli con un modulo diverso.".

METRO  -  Il trequartista non si spiega anche alcune decisioni arbitrali. "Non ho capito alcune scelte arbitrali. Nel calcio vi sono contatti spalla contro spalla, che non viene mai fischiato ma in questo caso, a sfavore nostro, è accaduto cinque o sei volte contro di noi. Né capisco il metro che ha portato all'ammonizione di De Roon. Né mi spiego cosa sia successo sul contatto di Abraham con Demiral, è sicuramente un brutto intervento e non è andato neanche a rivederlo. Non capisco. Sbollirò rabbia e amarezza nel viaggio verso Bergamo, ci aspetta una partita importante e vogliamo far bene in Europa e continuare a giocarci la Champions in campionato. Dopo una sconfitta non si può essere contenti, sarebbe arrabbiato".