Persino Klopp…non può fare miracoli: “Ha migliorato tutti i calciatori che ha avuto a disposizione. Beh, tranne Karius”

Persino Klopp…non può fare miracoli: “Ha migliorato tutti i calciatori che ha avuto a disposizione. Beh, tranne Karius”

Il marchio di un grande allenatore è anche la capacità di prendere alcuni calciatori e trasformarli. Da questo punto di vista, Klopp ha fatto un lavoro egregio a Liverpool. Ma persino il tedesco…non può fare miracoli. E tra i tanti successi, c’è anche un fallimento da questo punto di vista. Che porta il nome di Loris Karius.

di Redazione Il Posticipo

Il marchio di un grande allenatore è anche la capacità di prendere alcuni calciatori e trasformarli. Non solo nel ruolo, ma anche e soprattutto nel rendimento. Le grandi imprese sono anche e soprattutto fatte di nomi di giocatori che magari fino a quel momento non sono riusciti a esprimersi al meglio, ma per cui, grazie al tecnico, scatta qualcosa in grado di migliorare. Da questo punto di vista, Klopp ha fatto un lavoro egregio a Liverpool. Ha preso giocatori “normali” come Robertson o Henderson e li ha trasformati in pedine fondamentali, oltre a rendere talenti importanti come Salah, Manè o Van Dijk calciatori di livello mondiale.

KARIUS – Ma persino il tedesco…non può fare miracoli. E tra i tanti successi, c’è anche un fallimento da questo punto di vista. Che, neanche a dirlo, porta il nome di Loris Karius, come ricorda anche Mark Lawrenson, icona dei Reds degli anni Ottanta a BBC Sport. Il portiere è forse l’unico della rosa del Liverpool che non è riuscito a migliorare e che anzi, dagli anni passati con Klopp è uscito in una situazione peggiore. “Klopp è arrivato e ha capito la storia del club, ha capito i tifosi. Di tutti i calciatori che ha comprato, non me ne ricordo uno che non abbia fatto bene. E quelli che ha trovato qui, li ha migliorati tutti. Beh, tranne Karius, ma gli altri sono tutti cambiati in meglio”.

SHANKLY – Non proprio parole positive per il portiere, ma che sottolineano comunque l’enorme lavoro fatto da Klopp. Al punto che arriva un paragone con il tecnico che ha creato la leggenda del Liverpool. “Quando sei un allenatore, se migliori i tuoi calciatori, che comunque sono già molto bravi di loro, stai facendo un ottimo lavoro. E quando Klopp è arrivato qui, abbiamo capito che le cose potevano cambiare. Dopo qualche mese si capiva che era qualcosa di diverso. Odio quando un calciatore piccolo e argentino viene definito ‘il nuovo Messi’. E quando è arrivato Klopp hanno tutti cominciato a dire ‘è il nuovo Shankly’. Ma nel suo modo di lavorare c’è effettivamente qualcosa che lo ricorda”. Per i miracoli, però…bisogna attrezzarsi.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy