Inter, Spalletti il gestore

L’Inter 3.0 è tornata a…correre. Il segreto di Spalletti è la…gestione. Nel senso che da quando ha smesso di provare a incidere nel gioco, la squadra è tornata a vincere, seguendo istinto e talento.

di Redazione Il Posticipo

Una giornata di…pace. L’Inter si ritrova definitivamente asfaltando l’Hellas. Non serviva un’impresa. Una squadra che prende gol dopo meno di un minuto su rimessa laterale fotografa nitidamente l’atteggiamento del Verona. Inter comunque concentrata e determinata. Direziona la partita e completa ciò che deve: cristallizza il quarto posto, senza perdere di vista il podio.

Spalletti, il gestore

L’Inter raggiunge il proprio obiettivo in una settimana complicata. La squadra ha assorbito lo scossone dell’addio di Sabatini. Tre indizi per una prova. Napoli, Sampdoria e Verona. L’Inter si è liberata del periodo orribile nel momento in cui Spalletti sceglie una strada precisa. Il tecnico toscano ormai seleziona gli undici da mandare in campo senza incidere nello sviluppo di gioco. I conti sono facili: ha un’ottima ala sinistra, Perisic. Un signor centrocampista, Rafinha. E uno straordinario stoccatore, Icardi. La difesa è e resta impermeabile. E non è un caso che partendo da queste basi, i gol arrivino dai piedi degli anarchici per eccellenza. Brozovic serve il pallone per il gol di Perisic e l’esterno croato innesca Icardi.

La chiave? Un centrocampo nuovo di zecca

La nuova Inter passa anche attraverso un centrocampo tutto nuovo. Spalletti si è assunto la responsabilità di una scelta commessa troppo tardi. Brozovic regista e Rafinha trequartista. Sarebbe meglio definirla scoperta. Il croato  accanto a Gagliardini è stata una scommessa. E con l’ultima monetina rimastagli, il tecnico di Certaldo ha centrato il jackpot. Ha trovato il regista che ha cercato per quasi una stagione, restituendo anche il calciatore a…San Siro che ne ha celebrato la pace. La presenza di Rafinha, recuperato anche da un punto di vista fisico e messo in grado di allargare il range nei sessanta metri, ha fatto il resto. Sistemate le due caselle, come in un gioco del…quindici, le altre sono andate a posto. Non a caso, anche Candreva e Perisic si sono giovati del nuovo centrocampo. E anche loro hanno fatto pace con San Siro. Dove tutto è tornato come prima dell’inverno: assist di Perisic e gol di Icardi. Monotoni ma efficaci, in quanto liberi di seguire istinto e talento.

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