Periquitos: la forza di un sentimento di “quattro gatti” che tifano Espanyol a Barcellona

Periquitos: la forza di un sentimento di “quattro gatti” che tifano Espanyol a Barcellona

Quanto è difficile tifare Espanyol a Barcellona: ecco perché i tifosi della seconda squadra della città, che più seconda non si può sono chiamati così…

di Redazione Il Posticipo

L’Espanyol si gioca l’ennesimo derby impossibile da vincere.  Lasciate ogni speranza voi ch’entrate? Anche no. Perchè tifare Espanyol non è semplice. Ma è un atto di fede. Si chiama così, la forza dei Periquitos

PERIQUITOS – I tifosi dell’Espanyol, a Barcellona, sono definiti “periquitos”.  Un nome che deriva da “Gat Perico” come spiega AS, versione catalana del fumetto Gatto Felix. Un umorismo feroce, per identificare in “quattro gatti” i sostenitori biancoblu. I “cules” semplicemente non li considerano: il rivale è il Real Madrid. Loro, quelli dell’Espanyol, invece rappresentano una parte esigua del tifo spagnolo. Un appiglio per i tifosi  che si reputano i più valorosi al mondo. Beh, non hanno tutti i torti. Resistono, in campo, sugli spalti e fuori senza arretrare di un centimetro.

FEDE –  Provate a cercare un tifoso dell’Espanyol a Barcellona. Vi dirà che “Lo mejor de Barcellona es ser del Espanyol”. La cosa più bella, a Barcellona, è essere dell’Espanyol. Una scelta di vita: tifare per Davide nella città di Golia. In realtà esistono pochi casi al mondo di un senso di appartenenza cosi forte e radicato. Quasi uniformemente nella zona di Cornellà, a ovest della città, a pochi passi dall’aeroporto e 3 chilometri dal Camp Nou.. Lo stadio è sempre pieno: “es la forca d’un sentiment” che spinge gli aficionados a gremire le tribune del Cornella El Prat (40500 posti) nonostante sia l’unica squadra di una grande città europea a non aver mai festeggiato uno scudetto. Eppure, non si scoraggiano. Orgogliosamente figli di un dio minore, soffrono e sperano che prima o poi possa arrivare il loro momento.

 

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