Perfino Lukaku fa i complimenti a Vidarsson, CT…per caso dell’Islanda: “Ci ha reso la vita difficile”

Il geyser si è ormai spento e l’Islanda retrocede nel suo girone di Nations League, ma non smette di regalare storie particolari, stavolta anche con l’ausilio non certo richiesto del coronavirus. Con CT e tutto lo staff in quarantena, è toccato all’allenatore dell’Under-21 dirigere la squadra contro il Belgio…

di Redazione Il Posticipo

Il geyser si è ormai spento. Sono passati quattro anni da quando l’Islanda ha fatto innamorare il mondo del calcio, prima con la qualificazione a Euro 2016 e poi con prestazioni straordinarie, compresa l’eliminazione dell’Inghilterra, fino ad arrivare ai quarti di finale. Ora però la retrocessione nel gruppo B di Nations League è cosa fatta, considerando che gli scandinavi hanno perso tutte e quattro le loro partite del girone. Certo, ritrovarsi a giocare con Inghilterra, Danimarca e Belgio non è stato il massimo della vita, ma l’addio al calcio europeo che conta sembra ormai cosa fatta per i calciatori dell’isola atlantica.

FORTUNATO – Che però non smettono di regalare storie particolari, stavolta anche con l’ausilio non certo richiesto del coronavirus. Nel match contro il Belgio, terminato 1-2 per i Diavoli Rossi, a scendere in campo sono stati i calciatori titolari, ma a guidare la squadra dalla panchina c’è stato il CT dell’Under-21, perchè una positività all’interno dello staff del CT Hamren ha fatto sì che tutto quanto il corpo tecnico della nazionale venisse isolato. Un’occasione più unica che rara per Thor Vidarsson, che tra l’altro è stato anche…fortunato. Avendo giocato e allenato per parecchi anni in Belgio, ha avuto gioco facile nell’analizzare pregi e difetti degli avversari. Non è bastato, ma considerate le circostanze l’Islanda si è comportata bene.

COMPLIMENTI – Abbastanza per essere quasi felici, come si deduce dalle sue dichiarazioni riportate da Goal. “Non ho dormito molto, sono stare 24 ore particolari ma divertenti. Sapevamo già come impostare la partita e noi che siamo subentrati non abbiamo avuto problemi a seguire i piani. Siamo orgogliosi di noi e i ragazzi devono essere orgogliosi di loro stessi. Abbiamo giocato bene, ma volevamo pareggiare. Ma è stata una bella esperienza, con l’opportunità di competere con i migliori al mondo”. E persino Lukaku, parlando a VTM, ha reso l’onore delle armi a Vidarsson: “Devo fargli le mie congratulazioni, ha messo benissimo la squadra in campo. Certo, ci conosce bene, ma ci ha reso la vita difficile”. E chissà che il geyser non abbia trovato con chi risvegliarsi…

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