Perchè è cambiato l’arbitro di Juventus-Sassuolo? Comunicazione AIA da…cartellino giallo

Cambio di designazione per Juventus-Sassuolo. Al posto dell’arbitro Pasqua il fischietto toccherà a Giacomelli, che era stato piazzato al VAR. Motivo? Pare un infortunio, ma le mancate specifiche dell’AIA alimentano la cultura del sospetto.

di Redazione Il Posticipo

Cambio di designazione per Juventus-Sassuolo. Al posto dell’arbitro Pasqua, inizialmente designato dall’AIA per il match dell’Allianz, il fischietto toccherà a Giacomelli, che era stato piazzato al VAR. Al suo collega toccherà quindi sedersi di fronte al video e coadiuvare il direttore di gara di Trieste. Motivo? Pare ci sia un infortunio per Pasqua, che gli impedisce di correre, ma che ovviamente non conta assolutamente nulla quando il lavoro diventa rivedere qualche replay. Tutto normale, tutto al di sopra di ogni dubbio. Ma allora perchè l’AIA sul suo sito non riporta le motivazioni del cambio, anche alla luce delle recenti e sempre vive polemiche su arbitraggio e VAR?

Il cambio dell’arbitro lo annuncia…la Juventus

A peggiorare le cose (e ad aumentare la già non indifferente cultura del sospetto) ci ha pensato (involontariamente)…la Juventus, che con un tweet ha annunciato l’avvenuto scambio tra i direttori di gara. Certo, è vero che già l’AIA aveva affisso nella sua bacheca online la circolare al riguardo (alle ore 9:45, ben prima del tweet bianconero), ma per trovare la notizia bisogna spulciare nella sezione “ultime designazioni” del sito. Non che sia qualcosa di stranissimo, ma forse il cambio di una designazione di Serie A meriterebbe almeno la homepage, o un tweet ufficiale, se non altro per gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Così non è stato e la percezione del grande pubblico è stata (abbastanza comprensibilmente, viste le dinamiche) che sia stata la Juventus a mettere a conoscenza della notizia tutto il calcio italiano.

Scarse doti comunicative da parte dell’AIA?

Un gran bell’autogol di comunicazione da parte dell’AIA, che comunque nella comunicazione non specifica i motivi dello switch, lasciando aperta la situazione a interpretazioni e complottismi vari. E sarà anche vero che l’Associazione Italiana Arbitri, un po’ come la magistratura, deve rappresentare un potere esterno e non influenzabile e che quindi le sue decisioni sono sottoposte solo ad essa stessa, ma un minimo di apertura, anche magari permettendo ai direttori di gara di parlare con i giornalisti, certamente sarebbe un’ottima mossa di public relations e concorrerebbe a migliorare la non ottima reputazione della classe arbitrale nostrana.

Nel frattempo, ovviamente, apriti cielo, perchè l’arrivo del VAR sui campi della Serie A non ha certo contribuito granchè a rasserenare gli animi. E un cambio di designazione senza alcuna spiegazione a poco più di 24 ore dalla partita della Juventus non è passato inosservato a nessuno. Forse, solamente all’AIA stessa, che ad ora non ha ancora rilasciato un comunicato che spieghi le ragioni della modifica. Quando si dice mettersi da soli i bastoni tra le ruote…

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