Per un punto…Sarri vinse il campionato, ma per lui è un record negativo: la sua è la Juventus più “avvicinabile” degli ultimi anni

Per un punto…Sarri vinse il campionato, ma per lui è un record negativo: la sua è la Juventus più “avvicinabile” degli ultimi anni

A pensarci bene…è tutta colpa di Gagliardini. Numeri alla mano, il clamoroso gol sbagliato dal centrocampista dell’Inter contro il Sassuolo fa la differenza tra uno scudetto bianconero e uno nerazzurro, con un solo punto che divide le due eterne rivali. E quella di Sarri è la Juventus più “avvicinabile” di questo ciclo…

di Redazione Il Posticipo

A pensarci bene…è tutta colpa di Gagliardini. Numeri alla mano, il clamoroso gol sbagliato dal centrocampista dell’Inter contro il Sassuolo fa la differenza tra uno scudetto bianconero e uno nerazzurro, con un solo punto che divide le due eterne rivali. Certo, anche l’interista più accanito sa benissimo che con la squadra di Conte più vicina Sarri e i suoi non avrebbero mai tirato i remi in barca nelle ultime due partite, perdendole entrambe mentre le inseguitrici continuavano a fare punti. Ma l’ultimo atto dello stranissimo campionato 2019/20 regala un dato incontrovertibile agli annali e alle statistiche: è la…Juventus più avvicinabile dal 2011/12, cioè da quando è iniziato il ciclo bianconero che ha portato a nove titoli consecutivi.

CONTE – Mai in questi anni la Signora aveva terminato con il fiato sul collo di qualcuno, conquistando il titolo sempre mettendo tra sè e gli avversari almeno una partita di distanza al termine della giornata numero 38. A partire dalla stagione del ritorno alla vittoria, quella 2011/12. Gli imbattuti di Conte terminano il campionato con 4 punti di vantaggio sul Milan. E paradossalmente, pur non replicando mai una stagione senza mai perdere, non faranno mai…di peggio. Nel 2012/13 il Napoli arriva a 9 lunghezze, mentre in quella successiva Conte e i suoi strafanno: record di punti (102) e distacco abissale nei confronti della seconda, la Roma che arriva a -17 crollando nelle ultime partite.

ALLEGRI – Con Allegri non è che la musica cambi poi troppo. Nella sua prima stagione in bianconero (2014/15), “Acciughina” replica il risultato del suo precedessore, lasciando la Roma a 17 lunghezze. E persino nel campionato 2015/16, quello che a un certo punto vedeva i bianconeri in crisi, alla fine la classifica parla di un vantaggio di ben 9 punti sul Napoli di Sarri. Poi due anni più complicati. La stagione 2016/17 è una lotta contro la Roma di Spalletti, che arriva a 4 lunghezze di distanza nonostante il suo record di punti. Esattamente quello che succede nel 2017/18 al Napoli di Sarri, che sfora addirittura quota 90 ma vede comunque la Juventus davanti di 4 punti. E lo scorso anno la scena si ripete, ma stavolta la distanza è di nuovo abissale: 11 punti. Ora, per la prima volta, la Juventus è sembrata seriamente avvicinabile. E chissà che alla fine qualcuno non riesca a chiudere questo ciclo che sembra infinito…

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