Un guaio in meno per Mourinho, fa pace con il fisco e scampa…alle manette

Un guaio in meno per Mourinho, fa pace con il fisco e scampa…alle manette

Il portoghese sanerà la sua posizione nei confronti del fisco spagnolo, a cui avrebbe nascosto entrate dovute ai diritti di immagine per oltre tre milioni di euro tra il 2011 e il 2012.

di Redazione Il Posticipo

Non sarebbe finito in carcere, così come non sarebbe accaduto a Cristiano Ronaldo, ma meglio evitare comunque guai. E quindi anche Josè Mourinho avrebbe patteggiato con il fisco spagnolo una pena per evasione fiscale. Lo riporta “El Mundo”, segnalando che con una multa da settecentomila euro, il portoghese sanerà la sua posizione nei confronti dello stato iberico, a cui avrebbe nascosto entrate dovute ai diritti di immagine per oltre tre milioni di euro tra il 2011 e il 2012. L’accordo eviterebbe allo Special One il processo, costituendo confessione di colpevolezza. Per lui un anno di carcere, che però come accaduto ad altri nella sua stessa situazione, è stato trasformato in una multa.

DOPPIO ACCORDO – Niente…manette dunque per Mou. Che, ironia della sorte, come riporta Marca, dovrebbe firmare il patto con il fisco davanti allo stesso avvocato che ha chiuso l’accordo tra la Hacienda e Cristiano Ronaldo. I settecentomila euro vanno ad aggiungersi, come riporta AS, ai quattro milioni di euro che il tecnico del Manchester United ha già versato nel 2014, anno in cui la giustizia spagnola ha cominciato il provvedimento contro di lui, per evitare ulteriori accertamenti. Accertamenti che però sono comunque arrivati dopo l’esplosione del caso Football Leaks e che hanno portato alla necessità di un nuovo accordo tra Mourinho e il fisco iberico.

COME CR7 – Un totale dunque di oltre cinque milioni per saldare definitivamente le proprie pendenze. Certo, a differenza di Cristiano Ronaldo il procedimento contro Mourinho è iniziato quando il portoghese era già lontano dalla Spagna, avendo lasciato il Real nel 2013, ma anche in questo caso il fisco spagnolo non ha guardato in faccia a nessuno. O forse sì? In entrambi gli accordi, riporta AS, sarebbe presente una clausola che esonera da ogni responsabilità due persone. La prima è il fondatore della società per la gestione dei diritti di immagine attraverso cui sono stati nascosti gli introiti. La seconda…è Jorge Mendes, il potentissimo procuratore sia di Mou che di CR7. La legge, insomma, è uguale per tutti. O quasi.

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