Per Mourinho è buio pesto, mai così male in carriera: “Non è colpa di nessuno, ogni partita si fa male qualcuno…”

Per Mourinho è buio pesto, mai così male in carriera: “Non è colpa di nessuno, ogni partita si fa male qualcuno…”

L’esperienza al Tottenham si sta rivelando più complicata del previsto per Mou, che saluta la sua competizione preferita prendendo un totale di quattro reti dal Lipsia del giovanissimo Nagelsmann. E lo Special One si riscopre parecchio Normal: mai in carriera non aveva vinto per sei partite di fila…

di Redazione Il Posticipo

C’era una volta lo Special One. Josè Mourinho, capace di vincere la Champions League alla guida del Porto, di costruire il Chelsea con i milioni di Abramovich, di prendere un’Inter vincente in Italia e trascinarla al Triplete. E anche al Real Madrid e al Manchester United, nonostante parecchie frizioni, il portoghese ha riempito la bacheca. Poi però qualcosa è andato storto. L’esperienza al Tottenham si sta rivelando più complicata del previsto per Mou, che saluta la sua competizione preferita prendendo un totale di quattro reti dal Lipsia del giovanissimo Nagelsmann. E lo Special One si riscopre parecchio Normal, numeri alla mano.

MAI COSÍ – Sei partite consecutive senza vincere. Per alcune squadre, la normalità. Per Mourinho, come spiega il Sun, è una sensazione mai provata nella sua carriera ormai ultra ventennale. Così come l’ex interista difficilmente si era trovato davanti a una doppia eliminazione (Champions e FA Cup) nel giro di pochi giorni. Nelle ultime partite per gli Spurs quattro sconfitte e due pareggi, uno dei quali ha trascinato il match con il Norwich ai rigori. E anche in quel caso, la squadra del portoghese si è dovuta arrendere. L’ultima vittoria è ormai datata 16 febbraio, quando il Tottenham ha avuto la meglio, non senza patemi d’animo, contro l’Aston Villa. E c’era voluto un gol di Son al novantaquattresimo per avere ragione dei Villans. Peccato che anche il coreano ora sia nella lista degli infortunati.

INFORTUNI – Se Mourinho cerca un alibi, in effetti, la lista delle presenze in infermeria può aiutare. Al portoghese stanno mancando Kane e Son, non certo due calciatori qualsiasi. E quindi, come sempre, lo Special One scherma i suoi. “Se ho critiche per i miei ragazzi, me le tengo tra noi. Hanno fatto quello che potevano fare”, spiega Mou come riporta il Sun. “Non è colpa di nessuno. Ogni partita abbiamo un infortunio, è la storia di questa stagione. Un continuo. Abbiamo sempre avuto dei problemi, ma il momento davvero negativo è cominciato con l’infortunio di Lloris”. Ora Mou deve concentrarsi sulla corsa Champions, a cominciare dallo scontro diretto contro il “suo” United. Che, guidato da Solskjaer, non perde da dieci match. Un vero contrappasso per uno Special One mai così Normal…

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