Per il suo compleanno Berlusconi…si regala il Monza!

Per il suo compleanno Berlusconi…si regala il Monza!

di Ignazio Castellucci. Nella assai battistiana data di oggi compie 82 anni Silvio Berlusconi. Una vita sportivamente regalata al Milan, che ora ricomincia sempre da quelle parti…

di Ignazio Castellucci

Nella assai battistiana data di oggi compie 82 anni Silvio Berlusconi; per una curiosa ironia del destino, oggi è il compleanno anche uno dei suoi rivali più importanti in campo politico, Pierluigi Bersani (67 anni oggi).  Uno dei personaggi italiani più noti nel mondo – nel bene o nel male, a seconda di chi sia il commentatore – ha segnato un’epoca in campo politico, economico, culturale e sportivo.  Geniale innovatore in campo economico, con l’amico Fedele Confalonieri ha iniziato la sua ascesa socio-economica cantando e suonando sulle navi da crociera; e poi ha costruito il suo impero economico (costruzioni, editoria) attraverso l’uso di modalità e linguaggi pubblicitari nuovi, diventando il re delle televisioni private già alla fine degli anni ’70.

POLITICA – La sua vicinanza alla politica risale agli inizi della sua ascesa economica, e si è trasformata in un impegno diretto (la “discesa in campo”, con linguaggio mutuato da quello sportivo, nel 1993) in corrispondenza con la fine della “prima Repubblica” determinata dai fatti di “tangentopoli”. Il suo modo di fare molto pratico, il suo apparire vicino al popolo e alla sua “pancia”, il linguaggio politico nuovo – mutuato da quello della pubblicità – le varie tormentate e a volte boccaccesche vicende private o semi-private ne hanno fatto un politico certamente al di fuori di ogni norma. Per un ventennio la politica italiana è stata segnata dal berlusconismo, e quindi anche dall’antiberlusconismo militante. Presidente del consiglio per quattro volte (1994, 2001, 2005, 2008), con sue amicizie politiche importanti anche se spesso discusse (come l’amico Putin, o il quasi-ex-amico Erdogan), Berlusconi si è fatto certamente notare anche nell’arena politica internazionale, a volte anche con posizioni poco ortodosse rispetto a quelle della maggioranza dei paesi occidentali. Il suo ciclo politico ha iniziato a mostrare la corda nel 2011, ma la sua figura politica, pur perdendo smalto resta centrale ancora oggi nel Paese.

SPORT – Tutto è ben noto.  Quel che qui ci interessa rimarcare oggi è la sua traiettoria nel mondo dello sport: Silvio Berlusconi ha acquistato il Milan nel 1986, di cui è stato Presidente quasi ininterrottamente, cedendolo poi a Li Yonghong nel 2017.  Un trentennio ricco di vittorie e soddisfazioni di ogni tipo: 8 scudetti, una coppa Italia, 7 supercoppe italiane; e poi 5 Champions, 2 coppe Intercontinentali, 5 supercoppe UEFA, 1 Coppa del Mondo FIFA. I tifosi rossoneri gli debbono davvero molto, come persino Fausto Bertinotti ebbe una volta a dover ammettere. Ebbene, se pensavate che con l’età e le amarezze della politica e le tormentate vicende del Milan dopo la cessione al Sig. Li, Silvio Berlusconi si fosse rassegnato a portare i nipotini ai giardinetti, dopo la cesisone del Milan, vi sbagliavate. Il Nostro non riesce a stare lontano dai riflettori, che si tratti della scena politica o di quella sportiva: dopo un annetto o poco più di lontananza dalle prime pagine sportive, la Fininvest di Silvio Berlusconi in questo mese di settembre ha acquistato il Monza, pare per oltre 3 milioni di euro.

MONZA – Insieme all’altro amico di sempre, il monzese Adriano Galliani, Berlusconi è di nuovo in campo.  Il Monza è una squadra di antica tradizione (nata nel 1912), al centro di un territorio ricco e legato a Milano da un antico rapporto di amore-odio. Possiamo aspettarci che raggiunga presto il livello delle altre due provinciali di rango della regione, l’Atalanta e il Brescia. Il Monza crescerà velocemente. E vedremo presto un derby Milan-Monza, questo è certo; e sarà certo una festa memorabile. Ma crediamo che possa esservi di più: grazie alla creatività e alle risorse del suo nuovo proprietario, il club brianzolo potrebbe in un futuro non lontano stabilire forme innovative di cooperazione sportiva ed economica con il pianeta-Milan, o persino di integrazione verticale economico-sportiva ancora difficili da immaginare oggi nei dettagli ma coerenti con il modello economico globale dei maggiori club del mondo. Ma, ove scenari più lontani ma pur sempre possibili portassero una consistente fetta dei tifosi milanesi ad allontanarsi dalle due squadre storiche della città – perché magari delusi dalla perdità di identità milanese, dopo le cessioni a miliardari cinesi o fondi speculativi americani –, non potremmo nemmeno escludere un’espansione sportiva ed economica del Monza ai danni delle ben più blasonate due squadre storiche della metropoli lombarda, che potrebbero proprio dal Monza venir cannibalizzate nelle loro basi di tifosi e simpatizzanti. A Silvio Berlusconi (e a Pierluigi Bersani, uno dei suoi avversari più coriacei) i migliori auguri sia per la sua vita personale che per una nuova lunga e soddisfacente avventura sportiva alla guida della squadra briansoela.

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