Per il Liverpool è crisi e Klopp…la prende male: “È sempre colpa mia. Se io spiego quali movimenti fare e i giocatori non li fanno…”

Il Liverpool perde in casa contro il Burnley e ferma la sua imbattibilità ad Anfield a 68 partite. Quella della rete adesso diventa un’ossessione. I campioni d’Inghilterra in carica non hanno ancora segnato una rete in Premier League nel 2021. E Klopp è lontano anni luce da quello simpatico e affabile delle scorse stagioni…

di Redazione Il Posticipo

Se non è crisi, poco ci manca. Il Liverpool perde in casa contro il Burnley e ferma la sua imbattibilità ad Anfield a 68 partite. Una cavalcata leggendaria, ma che si interrompe nel modo più inatteso. Gli uomini di Sean Dyche fanno la partita che ci si aspetta da loro, difendendo con la giusta intensità e ripartendo in contropiede. Anche gli attaccanti di Klopp, però, ci mettono decisamente del loro. Per i Reds 27 tiri, ma niente gol e quella della rete adesso diventa un’ossessione. Per quanto assurdo possa sembrare, i campioni d’Inghilterra in carica non hanno ancora segnato una rete in Premier League nel 2021. E la frenata è evidente, con due sconfitte e due pareggi nelle ultime quattro partite.

FIDUCIA – Abbastanza per far arrabbiare Klopp. Che nelle dichiarazioni post-partita, a Sky Sports si prende la responsabilità del tutto, ma è lontano anni luce dal tecnico scherzoso e simpatico che si vedeva quando i Reds erano uno schiacciasassi… “Abbiamo perso. Sembra impossibile che sia successo, ma ci siamo riusciti Ed è colpa mia. Il mio lavoro è far sì che i calciatori abbiano il giusto livello di fiducia e non ci sono riuscito. Abbiamo avuto il pallone spessissimo e creato parecchi occasioni, ma abbiamo sempre sbagliato l’ultima scelta. Ho detto la stessa cosa la settimana scorsa, quando qualcosa non funziona bisogna provarci di più, con più intensità e prendere decisioni migliori. Ma stasera non ci siamo riusciti”

SEGNARE – Adesso la pressione aumenta. E Klopp si chiama in causa da solo. “È sempre colpa mia. Se io spiego quali movimenti fare per far male all’avversario e i miei non li fanno, sono io che devo spiegarmi meglio. Non è che loro non vogliono farli. Ed è sempre difficile giocare contro difese così schiacciate. Segnare il primo gol avrebbe aiutato, ma non ci siamo riusciti. E questo rende l’avversario più sicuro. Dopo tanto tempo senza segnare non tutti si sentono tranquilli. Anche se non è nè la prima nè l’ultima volta che nel calcio succede una cosa del genere. Sfrutteremo questa partita per preparare la prossima. I nostri calciatori hanno tutte le abilità che servono, il problema sono le scelte. Se si segna al momento giusto cambia tutto. Ma noi non lo abbiamo fatto”. E ora la classifica comincia a preoccupare…

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