Per il City, Guardiola non si muove: “È molto legato al club, siamo soddisfatti e vogliamo continuare con lui”

Il futuro di Pep Guardiola sembra abbastanza nebuloso. Ma a smentire le voci di una separazione con il suo attuale club, ci pensa addirittura il presidente dei Citizens, Khaldoon Al Mubarak. Che parla del catalano e di Sterling…

di Redazione Il Posticipo

Il futuro di Pep Guardiola sembra abbastanza nebuloso. Il tecnico catalano è alla sua quarta stagione al Manchester City e a giugno 2020 avrà eguagliato il proprio primato di longevità su una panchina, al momento stabilito con il “suo Barça”. E l’abitudine a non rimanere mai troppo tempo nello stesso club ha ovviamente dato spazio a parecchie ipotesi su un suo addio all’Etihad, soprattutto se il Liverpool dovesse conquistare la Premier con il City ancora incapace di portare a casa la Champions League. Ma a smentire le voci di una separazione con Guardiola, ci pensa addirittura il presidente dei Citizens, Khaldoon Al Mubarak.

GUARDIOLA – In un’intervista rilasciata a Sky Sports, il numero uno dei City Football Group parla ovviamente della cessione delle quote del gruppo agli americani di Silver Lake, ma si concentra anche sul futuro del tecnico catalano. Che Al Mubarak non vede assolutamente lontano da Manchester. “Per è una risorsa incredibile per il nostro gruppo. Potremmo parlare dei suoi risultati come allenatore per ore. Ma è come persona e come amico che è diventato il nocciolo di quello che abbiamo ottenuto negli ultimi anni. Ed è molto legato al City, come noi siamo legati a lui. Si vede dall’intervista di qualche giorno fa”. Tutto ok, dunque. E Al Mubarak aggiunge: “Abbiamo un ottimo rapporto e un ambiente splendido. Quindi siamo molto soddisfatti e non vediamo l’ora di continuare con lui per altri anni ancora”.

STERLING – Risolto (?) il puzzle Guardiola, c’è però anche il rinnovo di Sterling sul tavolo. E Al Mubarak dice la sua anche sull’inglese. “Sono orgoglioso di quello che Raheem ha fatto negli ultimi anni. La sua evoluzione come calciatore, ma anche e soprattutto come persona è stata eccezionale. È diventato un leader sia dentro che fuori dal campo. È un leader di questo City e un leader nella nazionale inglese, ma anche nella comunità”. E qui il presidente del City si riferisce alla aperta lotta di Sterling contro il razzismo. Ma sul futuro dell’attaccante? “Di una cosa sono sicuro, che Raheem non può fare altro che migliorare, quindi il futuro per lui è luminoso ed è un piacere averlo nella nostra squadra”. Dunque, nulla di chiaro. Ma dopo questi complimenti, di certo una cena e due chiacchiere Sterling al presidente…gliele deve.

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