Per Bruno Fernandes il giocatore perfetto…è mezzo juventino: “Ronaldo e il suo talento, la leadership eccezionale di Buffon e il cervello di Pirlo”

Per Bruno Fernandes il giocatore perfetto…è mezzo juventino: “Ronaldo e il suo talento, la leadership eccezionale di Buffon e il cervello di Pirlo”

Il calciatore perfetto? Non esiste, se non a patto di crearlo. Il che è esattamente quello che ha fatto Bruno Fernandes. Il centrocampista portoghese ha scelto alcuni colleghi a cui…rubare determinate caratteristiche per mettere su un prototipo di giocatore imbattibile. E le sue scelte hanno un non so che… di bianconero.

di Redazione Il Posticipo

Il calciatore perfetto? Non esiste, se non a patto di crearlo. Il che è esattamente quello che ha fatto Bruno Fernandes, durante un video registrato per BT Sport. Il centrocampista portoghese ha scelto alcuni colleghi a cui…rubare determinate caratteristiche per mettere su un prototipo di giocatore imbattibile. E le sue scelte hanno un non so che… di bianconero.

CR7 e GIGI – A partire da quello a cui prenderebbe le abilità e il talento. “Cristiano, soprattutto nei primi anni della sua carriera, è sempre stato uno dei calciatori più talentuosi al mondo. Credo che abbia cambiato un po’ il suo modo di giocare, ma è comunque un calciatore contro cui è davvero complicato difendere nell’uno contro uno. Per me, tra tutti quelli con cui ho giocato assieme o contro, è il calciatore più talentuoso che abbia mai visto”. Anche per quello che riguarda la leadership si resta in bianconero… “Scelgo Buffon, ci ho giocato contro e ogni volta ho visto che ha un rispetto enorme per tutti quanti e che tutti rispettano lui e quello che ha ottenuto nella sua carriera. Non è semplice rimanere ad altissimi livelli per tanti anni, ma lui negli ultimi quindici o vent’anni ci è sempre riuscito, con la stessa intensità e con la stessa qualità”

GLI ALTRI – Per le altre caratteristiche, il portoghese non guarda a Torino. Per quel che riguarda il lavoro e l’impegno in campo la scelta ricade su N’Golo Kante, che con il suo moto perpetuo ha fatto le fortune del Leicester di Ranieri, del Chelsea di Conte e della Francia di Deschamps. Per la velocità, Bruno Fernandes sceglie un compagno di squadra al Manchester United, Marcus Rashford, capace di mettere in difficoltà tutte le difese della Premier e delle competizioni europee. Quando si parla di finalizzazione, il nome è un po’ inaspettato: Bas Dost, ex compagno di squadra e bomber implacabile dello Sporting Lisbona, con cui ha segnato 93 gol in 127 partite. E per il cervello calcistico una doppia scelta, metà Barcellona e metà Italia. Ovviamente Don Andres Iniesta, ma anche Andrea Pirlo, di cui il portoghese dice: “Meritavano entrambi il Pallone d’Oro almeno una volta. Non puoi pressarli, perchè se lo fai intanto che arrivi lì il pallone è già sparito”. Complicato dare torto al porgoghese…

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