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Pepe, un mondiale a 39 anni: “Sono un privilegiato, me ne sento 15”

(Photo by Linnea Rheborg/Getty Images)

Il Portogallo rispetta avversario e pronostico, gioca una partita seria con la Macedonia del Nord e si garantisce un posto al Mondiale in Qatar.

Redazione Il Posticipo

Il Portogallo rispetta avversario e pronostico, gioca una partita seria con la Macedonia del Nord e si garantisce un posto al Mondiale in Qatar. Forse l'ultimo di Cristiano Ronaldo, sicuramente non ce ne saranno altri per Pepe che al termine del match ha espresso la propria gioia. In Qatar avrà 39 anni... ma non importa. Le sue parole sono riprese da A Bola. 

QUALIFICAZIONE - Dodicesima qualificazione consecutiva per il Portogallo. Pepe ancora una volta protagonista a dispetto di una carta d'identità non verdissima. Il secondo gol nasce da un suo intervento che permette al Portogallo di ribaltare l'azione. "Mi sento privilegiato nel far parte di questo gruppo e nel vivere questa notte meravigliosa. Sarebbe stata un'ingiustizia non partecipare ai Mondiali. Abbiamo interpretato la sfida nel posto giusto e siamo entrati in campo inseguendo la vittoria con grandissima umiltà. Sono molto felice soprattutto per i nostri tifosi. Abbiamo reso felice il paese".

MONDIALE - Arrivati al Mondiale pur con qualche sofferenza di troppo, il Portogallo non si accontenterà del ruolo di comparsa. "Penso che non sia folle sognare. Questa squadra ha tantissima qualità, ma per raggiungere un certo tipo di obiettivi occorre essere sempre sul pezzo dal punto di vista mentale. Per centrare l'impresa occorre grande concentrazione oltre che tecnica. Negli ultimi anni abbiamo vinto un Europeo e una Nations League, la nuova generazione ha un grande futuro e anche gli anziani si difendono piuttosto bene. Non è il caso di passare da 10 a 100 adesso. Prepariamo il Mondiale bene e con calma".

(Photo by Linnea Rheborg/Getty Images)

LONGEVO - Pepe ha parlato anche della sua longevità. "Sono ancora molto felice di poter giocare e soprattutto di trasmettere il mio entusiasmo. Ho 39 anni ma ho le stesse ambizioni di un ragazzo di quindici o 18 anni. C'è ancora qualche mese prima dei mondiali, ora mi concentrerò sulle partite con il Porto anche perché, alla mia età, devo davvero pensare partita per partita. Se sto bene e con le mie capacità fisiche intatte, è ovvio che vorrò esserci per  aiutare il Portogallo”.