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Pepe: “Sarò contento solo se avremo dato il massimo”

(Photo by Linnea Rheborg/Getty Images)

A poche ore dalla sfida con la Juventus, il centrale del Porto traccia un profilo della sua carriera.

Redazione Il Posticipo

Pepe, un calciatore vecchie maniere. La maglia è onorata solo se è sudata. Il centrale del Porto, a poche ora dalla sfida con la Juventus, ha tracciato un profilo della sua carriera parlando sul canale ufficiale della società. Le sue parole sono riprese da sito del club.

ESORDI - Pepe e il porto, una lunga storia di amori iniziati e poi ritrovati. Sin dagli inizi ha mostrato di essere un giocatore di categoria superiore. E ha lasciato il Portogallo per la Spagna. Del resto è difficile, quasi impossibile, dire di no a un club come il Real Madrid: "Per un giovane lasciare un campionato con meno visibilità e poter giocare con Cannavaro o Sergio Ramos era una grande sfida, ma mi sentivo pronto  per indossare la maglia dei blancos proprio grazie all’esperienza col Porto. Ho sempre sognato di giocare come difensore. Impedire agli avversari di segnare è la mia passione, a maggior ragione farlo per il Real Madrid”.

GIROTONDO - Non solo Spagna. Anche Turchia. L'esperienza in giro per l'Europa ha completato la formazione calcistica del calciatore che è poi tornato alla base. "Non avevo neanche mai giocato contro il Besiktas, ma sapevo che in Turchia avrei trovato un  tipo di calcio profondamente diverso, è stata la classica scelta di vita. Era quello che volevo. L'ho sentita e vissuta come una esperienza che mi è servita per la mia carriera: volevo sentire questa passione per il calcio”.

RITORNO - Certi amori, però, non di dimenticano. E quando si è presentata la possibilità di tornare al Porto, il centrale non si è lasciato sfuggire l'occasione. Fra l'altro ha trovato un allenatore che ne esalta le caratteristiche. "una delle caratteristiche del Porto è quella di esaltare il lavoro dei difensori centrali ad ogni partita. Io ho provato a trasmettere tutto quello che mi è stato insegnato, a suo tempo, da Jorge Costa. A fine partita, l'orgoglio maggiore è sapere di avere dato tutto in campo. A prescindere dal risultato. Si può vincere i perdere ma al termine è importantissimo avere la consapevolezza di aver fatto il massimo".

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