Pep e il curioso…esorcismo di Espirito Santo

Pep e il curioso…esorcismo di Espirito Santo

Ci sono un inglese, uno spagnolo e un portoghese un po’ troppo italiano. No, non è una barzelletta ma il riassunto della sconfitta del Manchester City contro il Wolverhampton. Pep esorcizzato da Espirito Santo. Uno dei pochi a provare l’ebbrezza di farsi chiamare… bestia nera da Pep

di Redazione Il Posticipo

Ci sono un inglese, uno spagnolo e un portoghese… No, non è una barzelletta ma la sintesi della sconfitta del Manchester City contro il Wolverhampton. L’inglese è il campionato, lo spagnolo è Guardiola e il suo calcio tutto tecnica e possesso palla. Il portoghese un po’ italiano è il tecnico del Wolverhampton. In ogni caso, può essere contento il buon Nuno Espirito Santo, tecnico dei Wolves, uno dei pochi a provare l’ebbrezza di farsi chiamare… bestia nera di Pep.

PERCENTUALI – Espirito Santo, infatti, è uno dei pochi allenatori a restringere le percentuali di successo dell’ex allenatore di Barcellona e Bayern Monaco. Guardiola, infatti, ha un conto aperto: stando a quanto riportato da Opta, è riuscito a vincere soltanto uno dei cinque incontri giocati contro il tecnico del Wolverhampton. La più bassa percentuale di vittoria del catalano contro allenatori affrontati almeno cinque volte. Un record che il portoghese può sfoggiare con onore, superando anche i rivali di sempre dello spagnolo, ovvero Mourinho e Klopp.

DIFESA E CONTROPIEDE – E la spiegazione la dà proprio Guardiola nel post-partita di Sky: “Difendono. Giocano palle lunghe, difendono ancora poi vanno in contropiede. Si tratta di una squadra fisica, forte, insomma… sappiamo quanto sono bravi. Conosciamo le loro qualità e sapevamo che avrebbero segnato. Non eravamo organizzati, abbiamo perso palloni in posizioni del campo in cui non avremmo dovuto perderli“. La Premier League ormai la conosce bene, e non si stupisce di fronte certe partite: “Il risultato è quello che è. Loro hanno combattuto fino all’ultimo minuto. Ogni gol può essere evitato, ma a volte è questione di stanchezza, di troppi minuti”.

TITOLO – Probabilmente non ce n’era bisogno, ma con la sconfitta di oggi del City, la Premier League 2019-20 ha un nome ben scritto sopra: Liverpool. “Il divario è grande. Non è realistico pensare al titolo”. Guardiola pensa, invece, a mantenere un posto nei primi quattro, e per farlo, ha bisogno dei migliori, motivo per cui ha tolto dal campo De Bruyne: “Abbiamo meno di 48 ore di recupero dalla prossima partita”. Un pizzico di preoccupazione, per un’annata complicata.

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