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Pep: “Benessere? Per UEFA, FIFA, Premier League e TV gli affari sono più importanti, forse serve uno sciopero”

Pep: “Benessere? Per UEFA, FIFA, Premier League e TV gli affari sono più importanti, forse serve uno sciopero”

Guardiola a tutto campo in conferenza stampa

Redazione Il Posticipo

Pep Guardiola a tutto campo in conferenza stampa. Il tecnico del City non è mai banale. Accetta la possibilità di giocare e invita i calciatori a prendere posizioni, se ritengono il calendario troppo fitto.  Le dichiarazioni sono riprese dal Manchesterevening.

BOXING DAY - Al centro del dibattito, il boxing day. "Noi vorremmo rendere felici le persone e giocare. Ci piace farlo. Ma quando la gente dice Mondiali, Coppe Europee, Semifinali Carabao Cup andata e ritorno, FA Cup e Premier League significa non riposare mai. Contro Tottenham e Leicester non avevo una rosa. Avevo otto-dieci giocatori. Lo scorso fine settimana cinque o sei partite rinviate, sono tante. Quello che deciderà la Premier League, consultando dirigenti e persone, ci starà bene. Niente da aggiungere. Quello che vogliamo è che le persone stiano bene e al sicuro, distanza sociale e mascherine per tutti. Sono sorpreso che dicano di stare attenti, ma le persone non seguono completamente le regole per strada. Dovremmo prenderci cura un po' più di noi. La nuova variante è qui. I casi sono in aumento. La Premier League non fa eccezione",

SOVRACCARICO - Guardiola non ritiene che giocare contro le feste sia problematico, ma che in generale si giochi troppo. "La tradizione di giocare a Santo Stefano in Premier League è importantissima, è una caratteristica del campionato così speciale che non cambierà. Immagino il 1° gennaio a Londra, Arsenal - City alle 12.30 e quanto sarà bello lo stadio. Il problema sono le partite, il calendario, 365 giorni all'anno, le squadre internazionali con grandi competizioni e tante partite. Il benessere per i giocatori dovrebbe essere la cosa più importante. Questo è l'unico Paese a non accettare cinque sostituzioni, solo tre".

SCIOPERO - Si parla tanto di calendari e , ma non si trovano soluzioni. Al riguardo, Guardiola ha una idea precisa: o giocatori e dirigenti si uniscono e fanno sciopero o qualcosa del genere o non accadrà mai nulla. Per UEFA, FIFA, Premier League, TV e sponsor gli affari sono più importante del welfare. L'associazione dei giocatori dovrebbe porsi il problema. Forse abbiamo bisogno di uno sciopero perché la gente presti attenzione..."