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Pensionato a chi? Hoeneß aiuta ancora il Bayern: ha invitato Sanè a casa sua e…ce l’ha con gli sceicchi!

(Photo by Alexander Hassenstein/Bongarts/Getty Images )

Chi si aspettava che, una volta fuori dalle cariche del club, l'ex numero uno sarebbe stato tranquillo, evidentemente lo conosce poco. E infatti Hoeneß è impegnato in alcune attività che tutto sembrano suggerire fuorchè un disimpegno.

Francesco Cavallini

Un amore lungo 49 anni. E che non può finire, anche se Uli Hoeneß non è più il presidente del Bayern Monaco. Chi si aspettava che, una volta fuori dalle cariche del club, l'ex numero uno sarebbe stato tranquillo, evidentemente lo conosce poco. E poi c'è da considerare che dopo quasi mezzo secolo di onorato servizio, il buon Uli fa comunque parte della giunta dei supervisori del club. Dunque, se c'è qualcosa da fare per il bene del club, Hoeneß non si tira di certo indietro. Finite le vacanze, il trattore si è già rimesso in moto e non si fermerà presto, come conferma la Bild. Il celebre quotidiano tedesco riporta infatti alcune attività che tutto sembrano suggerire fuorchè un disimpegno.

SANÈ - In primis...un invito a casa. Il destinatario, spiega la testata, è Leroy Sanè, uno che al Bayern in questo momento non se la sta passando troppo bene. Il numero 10 è stato acquistato dal Manchester City per 45 milioni di euro 2020 dopo una telenovela durata un paio di anni, ma ha una certa propensione alla polemica, che gli si è ritorta contro. Ora, sotto il peso delle aspettative, l'ex Citizen non rende come dovrebbe e il pubblico di casa lo fischia ogni volta che scende in campo. Dunque, l'ex presidente ha deciso di chiamarlo e di fargli...un discorsetto motivazionale, esortandolo ad andare a casa sua quando vorrà. Un invito che Sanè ha già accettato. E chissà che dall'incontro non emerga fuori un calciatore rigenerato.

 (Photo by Lars Baron/Getty Images)

SCEICCHI - Ma i nuovi compiti di Hoeneß non si limitano a questo. Come c'era da aspettarsi, l'ex numero uno è ancora parecchio influente nelle decisioni del club e sta usando tutto il suo ascendente per mantenere saldamente il Bayern nella direzione che ha regalato tante gioie in campo e che rende i bavaresi uno dei pochi club virtuosi nonostante la crisi. Dunque, niente mosse...da sceicchi, per segnare una linea di demarcazione tra le due tipologie di società. E ogni riferimento a PSG e City non sembra per nulla casuale. Hoeneß sostiene che nella sua visione non dovranno mai esserci spese folli, specie con formule che prevedono prestiti onerosi e riscatti successivi. Il lavoro della dirigenza deve continuare nel solco della tradizione. E chiunque non sarà d'accordo, compreso un altro con un caratterino niente male come Kahn, è avvisato.