Pellè: “Sono qui per dare una mano, mi piace la pressione. Possiamo solo migliorare”

Il nuovo attaccante del Parma si è preso la maglia numero nove e vuole dare una mano per rincorrere una salvezza che è diventata complicata da raggiungere.

di Redazione Il Posticipo

Pellè non si nasconde. Il nuovo attaccante del Parma si è preso la maglia numero nove e vuole dare una mano per rincorrere una salvezza che è diventata complicata da raggiungere. L’ex azzurro torna dalla Cina per mettere a disposizione esperienza, personalità ed entusiasmo. Le sue parole sono riprese da Pamralive.com.

RITORNO – Ennesimo ritorno in Serie A dove Pellè paradossalmente ha segnato solo un gol. “Dopo l’ultima partita giocata in Cina ho avuto e valutato tante richieste. Ho atteso un po’. E il Parma mi è sembrata la più convinta di prendermi. Ci sono stato conosco l’ambiente e questa volta posso dare di più alla piazza. Sono arrivato in un momento molto particolare e ne sono cosciente, ma non è il momento di piangerci addosso. Nel calcio le situazioni cambiano da un momento all’altro e noi possiamo solo migliorare. Sono qui per dare una mano a livello calcistico e mentale. Mi piace la pressione, fa parte del nostro lavoro e bisogna viverla in maniera positiva. Adesso sono cambiato, ho trovato l’equilibrio giusto, curo tutto nei minimi dettagli, mi sento più completo”

PROSPETTIVE – L’esperienza internazionale di Pellè può essere la chiave di volta per una squadra che spesso ha commesso ingenuità. “Non voglio avventurarmi in previsioni, darà il massimo e se ne riparla a fine anno. Il calcio non è solo fisico o talento, conta molto anche la condizione mentale e la gestione delle situazioni. Le decisioni spetteranno comunque al mister e io mi adeguerò alle sue scelte. Il mister pretende il massino in allenamento e in gara. Ho avuto diversi allenatori bravi e quando incontri uno come D’Aversa si percepisce immediatamente la sua preparazione. Ha idee chiare, noi dobbiamo solo metterle in pratica”.

COLLEGHI – Il Parma balbetta in avanti. Resta da capire se con l’ex azzurro e Zirkzee, più Gervinho, si possa pensare di trovare la rete con regolarità. “Zirkzee è un giocatore di grande qualità, ha prestanza fisica e tecnica, ma è ancora giovane. Tocca a chi sta intorno a lui, cioè a noi, migliorarlo. Deve impegnarsi, come tutti. In attacco siamo tanti e tutti bravi, dobbiamo pensare alla squadra”. A proposito di ritorni, Pellè potrebbe ricalcare le orme di Gervinho. “Mi sono tenuto in condizione ma allenarsi e giocare con i compagni è un’altra cosa. La decisione di andare in Cina è stata dettata dalla possibilità di scegliere la prospettiva migliore che poteva capitarmi. A prescindere dalla qualità del campionato io ho sempre dato il massimo, è una questione di professionalità”.

 

 

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