Pellè da Parma… a Parma dove ha segnato l’unico gol in serie A

D’Aversa aveva chiesto calciatori pronti. Accontentato

di Redazione Il Posticipo

D’Aversa dopo la sfida persa al “Maradona” era stato perentorio. Aveva chiesto alla società giocatori pronti per andare a caccia della salvezza. E la dirigenza lo ha accontentato. Ha cercato senza successo Callejon ma ha chiuso per il ritorno, il terzo, di Graziano Pellè che chiude la sua parabola di giramondo. Da Parma a Parma. Un giro del mondo fatto di gol e scelte di vita milionarie.

OLANDA – La carriera di Pellè decolla in Olanda, dopo  le esperienze a Lecce, Crotone, Catania e Cesena. Nel 2007 si trasferisce all’AZ Alkmaar, dove diventerà il primo calciatore a fregiarsi del titolo di Campione d’Olanda. Resterà quattro anni nei Paesi Bassi prima di rientrare in Italia. A scommettere sul ragazzo è il Parma che nel 2011 lo preleva e gli inizi sembrano promettenti. Gol all’esordio in Coppa Italia ma per il primo e sinora unico gol in Serie A occorrerà aspettare dicembre. 11 presenze e una rete sono abbastanza per chiudere l’esperienza nella massima serie. Pellè è girato alla Sampdoria. A Genova, torna in A con i blucerchiati, ma non giocherà più in serie A.  In Olanda non si sono dimenticati del ragazzo. Il Feyenoord bussa alla porta degli emiliani che lo lasciano andare. In Eredivise Pellè inizia a segnare a raffica. 55 reti in due stagioni, quanto basta per convincere il suo allenatore dell’epoca, Ronald Koeman a portarlo con sè in Premier League. L’Italia continuerà ad osservarlo da lontano: va al Southampton.

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

INGHILTERRA – L’esperienza con i Saints non è esattamente indimenticabile. La Premier si adatta alle caratteristiche di Pellè, attaccante fisico con discreta capacità di finalizzazione. Certo, le maglie difensive sono più strette rispetto all’Olanda. Il ragazzo comunque non sfigura. Chiude la sua prima stagione con 16 gol in 44 partite di cui 12 in Premier. Doppia cifra anche nella stagione successiva. Nel frattempo è entrato nel giro della nazionale di Antonio Conte, una esperienza che gli cambierà la vita professionale.

CINA – Nell’estate del 2016 si fa apprezzare come centravanti della nazionale azzurra all’Europeo del 2016 dopo aver contribuito alla qualificazione con tre reti in sette presenze. Nella fase finale della competizione segna due reti. La prima, contro il Belgio all’esordio. Concede il bis chiudendo l’ottavo di finale contro la Spagna. La corsa si interrompe ai calci di rigore con la Germania. Pellè sbaglia il suo mimando il cucchiaio a Neuer e poi ciabattando a lato la conclusione dal dischetto. Euro 2016 gli lascia comunque in eredità la caratura di calciatore di dimensione internazionale. Sceglie di percorrere la via della seta, lastricata di milioni, legandosi allo Shandong Luneng, cominciata nel 2016. Sino a poche settimane fa. Adesso prova a salvare il Parma.

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