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Pekerman racconta il suo Messi: “Lo abbiamo rubato alla Spagna. Dal Barça chiesero ‘ma che gli avete fatto?'”

 (Photo by Chris McGrath/Getty Images)

Chiedendo a Messi un elenco delle persone fondamentali per la sua carriera, di certo inserirebbe Josè Pekerman. L'ex CT dell'Argentina lo ha fatto debuttare con l'Albiceleste e ha parlato di quando la Pulce era ancora un ragazzino...

Redazione Il Posticipo

Chiedendo a Messi un elenco delle persone fondamentali per la sua carriera, di certo la Pulce inserirebbe Josè Pekerman. L'ex CT dell'Argentina lo ha fatto debuttare con l'Albiceleste e gli ha fatto giocare il suo primo mondiale. Non sorprende dunque che uno dei sette Palloni d'Oro la Pulce l'abbia dedicato al suo vecchio mentore. Che parlando a TNT Sport ha raccontato qualche storia di quando Messi era ancora un ragazzino...

NAZIONALE - Intanto, Pekerman ricorda che non è stato semplice far sì che Leo vestisse la maglia dell'Argentina... "Lo abbiamo praticamente rubato alla Spagna. Avevamo video, relazioni... Io in quel momento non ero nel giro della nazionale, ero al Leganés e l'ho visto giocare con le giovanili del Barça. All'epoca se giocavi con una nazionale giovanile non potevi cambiare e noi sapevamo che la Spagna prima o poi l'avrebbe convocato. Si avvicinavano tornei giovanili sudamericani e mondiali, quindi la decisione di Leo era fondamentale. E lui ha detto 'sono argentino e voglio giocare con l'Argentina'. È stata una scelta di cuore". Ma che ha pagato, anche in un altro senso.

NUOVO MESSI - Dopo le prime partite con le nazionali giovanili, a Barcellona torna un altro Messi. “Dopo il primo sudamericano giovanile, al ritorno in Spagna Rijkaard lo ha portato per la prima volta a fare la preparazione con la prima squadra. Un giorno mi chiamano dal club e mi chiedono di parlare, io mi sono spaventato, pensavo volessero lamentarmi di qualcosa. Ero molto preoccupato e quando arrivo mi chiedono 'ma che avete fatto a Messi?'. Io non so che dirgli, ma mi tranquillizzano subito: 'È di un altro pianeta, lo sapevamo già ma non pensavamo fosse un progetto così a breve termine. Rijkaard vuole subito che prenda il passaporto comunitario'. Lo avevano visto più aggressivo, credo dipendesse dal fatto che aveva giocato con ragazzi che all'epoca giocavano già nella prima divisione argentina come Agüero, Di María, Lavezzi, mentre lui in Spagna la Primera Division non l'aveva ancora mai vista. Ma si è adattato ed è cambiato dal punto di vista del temperamento". E visto com'è andata poi, questo nuovo Messi è decisamente stato la sua miglior versione...