Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Pedro Mendes racconta gli inizi di CR7 al Real: “Lo fischiavano, poi si sono dovuti rimangiare tutto…”

MADRID, SPAIN - DECEMBER 09: Cristiano Ronaldo of Real Madrid CF scores their opening goal from a penalty shot during the UEFA Champions League Group B match between Real Madrid CF and PFC Ludogorets Razgrad at Estadio Santiago Bernabeu on December 9, 2014 in Madrid, Spain.  (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

L'ex Parma e Sassuolo Pedro Mendes racconta la sua esperienza al Real Madrid. E spiega che persino a uno come Cristiano Ronaldo, l'etichetta di...uomo di Jorge Mendes ha pesato nei primi anni al Bernabeu...

Redazione Il Posticipo

Pedro Mendes, portoghese, con agente...Jorge Mendes. Un calciatore classe 1990 cresciuto nello Sporting Lisbona, passato al Sassuolo e al Parma, ora al Montpellier, ma che ha avuto la possibilità di giocare con i migliori al mondo. Nella stagione 2011/12, i buoni uffici del suo procuratore fanno in modo che il lusitano finisca addirittura al Real Madrid. Sono i tempi di Mourinho e le prime stagioni di Cristiano Ronaldo al Bernabeu. E come spiega Pedro Mendes a TribunaExpresso, quella dei Blancos è stata una scuola di vita.

ESPERIENZA - “Ero al Servette in prestito e sono arrivato al Real Madrid. Non ci avrei mai creduto. Ho fatto una buona stagione in Svizzera, erano anni che il Servette non tornava in prima divisione. Jorge Mendes ha parlato con José Mourinho, hanno valutato la questione, si sono messi d'accordo e hanno deciso di andare avanti con l'accordo. Per far sì che ciò accadesse dovevo rinnovare con lo Sporting ed è quello che è successo. L'idea era quella di mandarmi al Castilla, poi ovviamente dipendeva da me. Se avessi fatto bene, come accaduto con Fabinho, si può cominciare dal Castilla e finire in prima squadra...". Alla fine per lui c'è solo una presenza, contro l'Ajax in Champions League. Ma comunque, ci si può accontentare. “È stata una grande esperienza in tutti gli aspetti, anche in quelli negativi, perchè ho imparato parecchio di quello che succede in un club come il Real. Per prima cosa sono passato da zero a cento, in termini di importanza del club, di condizioni di allenamento, di ego, della possibilità di avere accanto i migliori al mondo".

 (Getty Images)

FISCHI - In quel Real, però, c'è qualche attrito tra i portoghesi e gli spagnoli... "E poi aveva un certo peso il fatto di avere come agente Jorge Mendes. Subito qualcuno mormorava cose del tipo 'ecco un altro del clan di Mendes, un altro portoghese'. Si dice che gli spagnoli sono nostri fratelli, ma ma c'è una grande rivalità, almeno nel calcio. Ho visto fischiare Cristiano Ronaldo al Santiago Bernabéu. E perchè non hanno fischiato altra gente, come me, Coentrão o Pepe se fischiavano il migliore del mondo quando non segnava? Hanno immediatamente messo in dubbio il suo lavoro e la sua professionalità. Ma quando l'hanno fatto, lui ha cominciato a segnare a ripetizione e tutti si sono dovuti rimangiare quello che avevano detto. Ma all'inizio le cose gli sono andate un po' male". E se succede persino a CR7...