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Pedri, un anno incredibile: dal taxi con la busta della spesa al Pallone d’Oro, passando per 73 partite

(Photo by David Ramos/Getty Images)

Pedri candidato al Pallone d'Oro. Del resto il giovane spagnolo è sempre stato tra i migliori del Barça, uno di quelli a cui Koeman non ha rinunciato mai, così come Luis Enrique. E dire che lo scorso ottobre la sua vita era molto diversa...

Redazione Il Posticipo

Arriva la lista dei candidati per il Pallone d'Oro e come sempre non mancano le polemiche, sia per le assenze che per...le presenze. Eppure c'è un nome inatteso che nessuno ha osato discutere, visto che si parla di una vera e propria esplosione. Pedri, a poco più di un anno dal suo esordio con il Barcellona, è già tra i trenta migliori calciatori d'Europa, dopo una stagione che lo ha visto giocare oltre settanta partite (per la precisione 73) tra club e nazionali varie. In una stagione abbastanza travagliata, il giovane spagnolo è sempre stato tra i migliori dei blaugrana, uno di quelli a cui Koeman non ha rinunciato mai, così come Luis Enrique. E dire che lo scorso ottobre la sua vita era molto diversa...

ESORDIO - Basterebbe pensare al suo esordio in Champions League, avvenuto contro il Ferencvaros poco meno di un anno fa, il 20 ottobre 2020. Quella sera, con il suo gol nel 5-1 blaugrana, il Barcellona scopre il talento di Pedri. Uno che, per una volta, non è un campioncino nato nella cantera ma che si è fatto le ossa altrove, a Las Palmas. I catalani lo hanno comprato con parecchio anticipo, lasciandolo nel club delle Canarie a maturare. Dopo una stagione da 36 presenze e 4 reti in Segunda Division, però, Pedro González López ha fatto il viaggio verso il Camp Nou. Da cui però nella serata di Champions...è tornato in taxi. Le foto che fanno il giro del mondo quella sera non sono infatti nè quelle del gol nè quelle dell'abbraccio di Messi.

TAXI E BUSTA - Anzi, arrivano, stranamente, dopo il fischio finale. Quando, come riporta AS, Pedri viene beccato mentre si allontana dal Camp Nou. E se non avesse la mascherina del Barça, forse non lo riconoscerebbe neanche nessuno. L'attaccante di Koeman, che era arrivato allo stadio con in mano una semplice busta della spesa al posto della borsa, non avendo ancora la patente, si fa portare a casa...da un taxi. Uno scenario che oggi, dopo un Europeo da protagonista e una candidatura al Pallone d'Oro, è incredibilmente assurdo. Così come lo è pensare che in capo a neanche dodici mesi la vita di Pedri sia cambiata totalmente. E chissà che un giorno lo spagnolo non possa addirittura vincere il prestigioso premio. Del resto, il talento non manca...