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Pedri e un no…Real: “Mi hanno detto che non ero al loro livello, non mi ha fatto piacere ma mi è servito”

(Photo by David Ramos/Getty Images)

Il classe 2002 nato a Tegueste, Canarie, è già una nuova stella del Barcellona un anno e mezzo dopo essere approdato al Camp Nou. E dire che le cose potevano andare diversamente, se il Real Madrid non avesse fatto un errore di valutazione...

Redazione Il Posticipo

Quando ad appena 17 anni un tecnico come Ronald Koeman ti preferisce a un campione del mondo come Antoine Griezmann, le cose sono due: o l'olandese vuole rischiare il posto, oppure c'è un ottimo motivo. Alla fine l’olandese la panchina l’ha persa davvero, ma viste le splendide prestazioni di Pedro González López, per tutti semplicemente Pedri, evidentemente la risposta era la numero due. Il classe 2002 nato a Tegueste, Canarie, è già una nuova stella del Barcellona un anno e mezzo dopo essere approdato al Camp Nou dal Las Palmas per 6 milioni di euro. E dire che le cose potevano andare diversamente, se il Real Madrid non avesse fatto un errore di valutazione che in ottica futura può costare assai caro...

REAL - Lo racconta lo stesso Pedri in un'intervista al Partidazo de Cope, spiegando di essere stato in prova alla Casa Blanca, salvo poi ricevere una bocciatura. "Non mi sono potuto allenare con il Real Madrid perchè c'era la neve sui campi. E alla fine mi hanno detto che non ero al loro livello". Già, perchè in quel periodo (febbraio 2018) la capitale spagnola è stata interessata da una inattesa quanto copiosa nevicata, che ha creato parecchi problemi al giovane calciatore, prima costretto a rimanere due giorni in albergo e poi condizionato nelle sue prestazioni. Il clima rigido (soprattutto rispetto alle sue Canarie) e il campo della Ciudad Deportiva, rovinato dalla neve hanno rovinato tutto.

FUTURO - E alla fine se lo gode il Barcellona, che pur in un periodo complicato può contare sul suo centrocampista. Se il fisico lo coadiuverà, il classe 2002 può diventare uno dei calciatori di punta della nuova generazione, come dimostra la vittoria nel premio Kopa di France Football, che va al giovane che ha impressionato di più. Una bella rivincita nei confronti di chi non lo ha ritenuto abbastanza forte per il Bernabeu. "Ora sono dove volevo essere. Certo, non mi ha fatto piacere che mi abbiano scartato, ma mi è anche servito come ulteriore motivazione. Ho pensato che se non mi volevano avrei lavorato affinchè in futuro ci fosse un'altra occasione". Occasione dalle sfumature blaugrana, che finora è stata sfruttata decisamente bene...