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Paul Ince: “Ronaldo deve andarsene. Con me e Keane in spogliatoio non se la sarebbe cavata con un niente”

Paul Ince: “Ronaldo deve andarsene. Con me e Keane in spogliatoio non se la sarebbe cavata con un niente” - immagine 1
L'ipotesi Marsiglia ha preso corpo ma non è detto che la trattativa decolli.  A Paul Ince, però, importa poco. Per l'ex Red Devils, l'importante è che CR7 lasci lo United.

Redazione Il Posticipo

Un giorno in meno alla chiusura del mercato. E più passa il tempo, più Cristiano Ronaldo smania per lasciare l'Inghilterra. Il fuoriclasse portoghese vuole andare via da Manchester e il suo futuro potrebbe improvvisamente essere in Francia. L'ipotesi Marsiglia ha preso corpo ma non è detto che la trattativa decolli.  A Paul Ince, però, importa poco. All'ex centrocampista dello United va bene qualsiasi destinazione scelga CR7... purché se ne vada. Le sue parole sono riprese da Boyle Sports. 

INSOPPORTABILE

Ince non ha mai avuto parole tenere nei confronti di Cristiano Ronaldo, già etichettato dall'ex "governatore" del centrocampo dello United come un egoista e un cattivo esempio. La leggenda dei Red Devils ha però rincarato ulteriormente la dose. "Cristiano Ronaldo deve lasciare il prima possibile il Manchester United. Se fosse stato nello spogliatoio del mio United quando condividevo le quattro mura con degli "artisti" del calibro di Roy Keane e Steve Bruce credo che non ci saremmo sopportati. E sono anche convinto che Cristiano Ronaldo non se la sarebbe cavata con un niente".

VIA

Ince lascerebbe andare il portoghese sin da... ieri, forte della vittoria ottenuta sul Liverpool. A suo avviso, un segnale. "Lasciare Cristiano Ronaldo fuori dall'undici titolare contro il Liverpool è stata una mossa importante. Ten Hag ha mostrato al mondo che si può giocare a calcio e una squadra può vincere e avere vitalità anche senza Cristiano Ronaldo. La sua presenza è stata destabilizzante per tutti e non ha mai sortito l'effetto desiderato al momento del suo acquisto. E al netto del rendimento ci sono anche i comportamenti. Non penso che Leo Messi avrebbe assunto gli atteggiamenti di Ronaldo".

RIFONDAZIONE

Il lodo del "governatore" è dunque rifondazione. "Lo United va ricostruito, penso che il club stia pagando anche dal punto di vista economico gli errori commessi in questi anni. Sono contento che il club abbia ingaggiato Casemiro ma ha speso tantissimi soldi in relazione all'età del calciatore. La trattativa con il Real ha preso una certa piega perché i club sono consapevoli che lo United ha un disperato bisogno di giocatori, quindi giocano al rialzo. E questo fotografa perfettamente le difficoltà di una dirigenza costretta a strapagare i calciatori e i club pur di convincerli".