Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Pastorello: “Lukaku è stata un’eccezione. Tetto alle commissioni? Non siamo contrari ma serve protezione”

LONDON, ENGLAND - AUGUST 22: Romelu Lukaku of Chelsea is fouled by Nuno Tavares of Arsenal during the Premier League match between Arsenal and Chelsea at Emirates Stadium on August 22, 2021 in London, England. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

L'agente spazia su vari argomenti, compresa l'annosa questione legata alle commissioni.

Redazione Il Posticipo

Federico Pastorello è stato nominato miglior agente ai Dubai Globe Soccer Awards 2021. Suo, il colpo dell'anno: il passaggio Romelu Lukaku dall'Inter al Chelsea per una cifra record di 115 milioni di euro. Al suo assistito, un ingaggio da 12 milioni netti. L'agente ha rilasciato una lunga intervista al the national spaziando su vari argomenti, compresa l'annosa questione legata alle commissioni.

COVID - Si torna, purtroppo, a parlare di Covid. E anche dell'ipotesi di un vaccino obbligatorio. "È un argomento molto delicato perché ci sono persone che non vogliono e hanno bisogno di essere rispettate. Personalmente, sono a favore del vaccino, non solo per il nostro lavoro, ma anche per la società. Un altro lockdown rappresenterebbe davvero un problema enorme, non solo per il calcio, ma per tante altre aree del nostro pianeta. Credo che il mercato ne sarà influenzato. Non vedo grandi investimenti all'orizzonte. Forse qualche prestito, ma  niente di speciale. Romelu ha rappresentato sicuramente un caso eccezionale".

COMMISSIONI - Inevitabile parlare anche di cifre e commissioni. "Sinceramente le nostre commissioni sono probabilmente salite a cifre davvero importanti, forse anche troppo per il lavoro, per la responsabilità che abbiamo. Non siamo calciatori, ma facciamo comunque parte di  un meccanismo molto importante. Penso che dovrebbe esserci un limite perché se manteniamo questa situazione per molto tempo il sistema sarà meno sano e poi, alla fine, tutti dovranno pagare un conto salato".

GESTIONE - Pastorello ritiene che occorra, in generale, maggiore attenzione nella gestione del modello di business. "Quello che vorremmo fare è avere la possibilità di dialogare con le istituzioni. Non siamo contrari a porre un limite, ma vorremmo poi avere anche una protezione. La questione ricade sugli agenti che hanno solo due o tre giocatori e sui giovani agenti che sono agli inizi. Stiamo parlando con le istituzioni, in particolare con l'Uefa anche perché il rapporto con la FIFA è davvero complicato. A mio avviso, non stanno davvero pensando troppo al sistema. La UEFA invece ha un approccio diverso: è molto più aperta, più giovane e più disponibile a discutere di questo argomento. Quindi forse questa volta ci saranno delle buone notizie, anche per noi".