Passa l’Atletico, ma il Salisburgo non ci sta: “Il loro DNA si imposto, cadevano ogni due per tre e urlavano. E l’arbitro…”

L’allenatore del Salisburgo Jesse Marsch, dopo l’eliminazione dalla Champions League da parte dell’Atletico Madrid, si dice soddisfatto della sua squadra. Ma…mette in dubbio la sportività dei calciatori di Simeone…

di Redazione Il Posticipo

Essere buttati fuori da una competizione non è mai facile da metabolizzare. E la ferita brucia ancora di più se si è convinti che la sconfitta non sia arrivata soltanto per demerito proprio o per merito degli avversari. In un certo senso, questa è la sensazione dei tifosi, dei giocatori e dell’allenatore del Salisburgo dopo l’eliminazione dalla Champions League da parte dell’Atletico Madrid. Il tecnico Jeese Marsch non l’ha presa benissimo: è felice della prestazione dei suoi, ma mette in dubbio la sportività dei Colchoneros…

GIOCATO BENE – L’allenatore dei tori rossi di Salisburgo fa fatica a digerire l’eliminazione dalla massima competizione europea. Essendosi qualificato terzo nel girone, il suo club andrà a giocarsi l’Europa League ma l’amarezza c’è. Come riporta Marca, a fine partita Marsch si è lasciato andare a qualche commento.”Abbiamo giocato bene, abbiamo lottato contro un grande avversario, ma sono anche deluso e orgoglioso. Eravamo vicini e lontani, ma servirà ai giovani per il futuro. Errori? In primo luogo, devo dire che non siamo stati decisivi in zona gol, ma abbiamo giocato contro grandissime squadre e contro due dei migliori portieri del mondo, è stata molto dura“.

(Photo by Laszlo Szirtesi/Getty Images)

NON ERA FALLO – Una prestazione di cui essere orgogliosi. “Abbiamo giocato molto bene ma non è bastato, il gruppo si è impegnato molto, ha fatto un’ottima prestazione. Non ci sono stati miglioramenti dai calci piazzati“. Il tecnico poi, commenta il gol subito su calcio di punizione e a suo avviso, l’arbitro è stato un po’ troppo influenzabile. “Non c’era fallo su Joao Félix, cadevano ogni due per tre e urlavano, questo ha influenzato l’arbitro e il DNA dell’Atletico si è imposto“. Marsch alla fine si consolerà con il prosieguo della stagione europea in Europa League anche se confessa di aver bisogno di un po’ di tempo per digerire questa eliminazione.

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