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Pasqual (AIC): “Avevamo chiesto da tempo lo stop. Situazione gestita in modo paradossale”

L'ex capitano della Fiorentina ed ora consigliere dell’AIC, Manuel Pasqual, è intervenuto a TMW Radio all’interno della trasmissione “Stadio Aperto”.

Redazione Il Posticipo

L'ex capitano della Fiorentina ed ora consigliere dell’AIC, Manuel Pasqual, è intervenuto a TMW Radio all’interno della trasmissione “Stadio Aperto”. Si parla dello stop de campionati e la gestione del calcio in queste settimane di emergenza Coronavirus.

BLOCCO - La sospensione dei campionati, da parte dell'AIC, era già portata avanti da tempo. "L’AIC aveva proposto da tempo di bloccare tutto perché i calciatori, come tutte le persone, sono a rischio contagio. Ci sono stati diversi casi nel calcio. La situazione è stata gestita in modo paradossale. Nonostante il decreto che limitava gli spostamenti nelle zone rosse le squadre hanno viaggiato per andare in trasferta. La categoria che va più supportata è quella degli operatori sanitari che stanno facendo di tutto per arginare il virus”.

CAMPIONATO - Lo stop è legato comunque agli eventi. C'è anche un Europeo da giocare. "Il nostro lavoro è giocare e portare al termine la stagione. Ora il problema riguarda l’Italia ma i casi stanno aumentando in tutta Europa e l’idea di spostare gli Europei non m sembra così assurda anche se è difficile prevedere come sarà la situazione nella prossima estate. La UEFA dovrebbe gestire questa situazione d’emergenza visto che le nostre squadre ancora impegnate nelle competizioni in teoria non potranno allenarsi fino al 3 di aprile. È una situazione drammatica, non riusciamo a tenere a casa gli italiani figuriamoci a gestire queste cose. Giocare a porte chiuse è difficile, perché il pubblico sin dal giro di campo incomincia a coinvolgerti. Può sembrare la partitella del giovedì ma i professionisti sanno trovare il giusto focus per affrontare al meglio la sfida”.