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Parte del CIO contro i Mondiali ogni due anni: “È contro i valori olimpici e i nostri principi fondamentali”

(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

La proposta della fa faccia discutere: i Mondiali ogni due anni sono una grande idea o no? Molti calciatori adorano la Coppa del Mondo e si ritroverebbero a giocarla molto più spesso. Ma c'è anche chi non vuole sentirne parlare: il CIO...

Redazione Il Posticipo

Calendario intasato, nazionali e infortuni. A ogni sosta, quando i club fanno la conta dei calciatori infortunatisi più o meno gravemente durante la finestra dedicata alle qualificazioni per i grandi tornei, si ripropone l'atavico dilemma. E la risposta è sempre la stessa. Si gioca troppo. Normale dunque che la proposta della FIFA faccia discutere: i Mondiali ogni due anni sono una grande idea o un modo per peggiorare le cose? Ronaldo il Fenomeno, per esempio, si è detto d'accordo. E con lui anche molti calciatori, che adorano la Coppa del Mondo e che quindi si ritroverebbero a giocarla molto più spesso. Ma c'è anche chi non vuole sentirne parlare: parte del CIO.

INFANTINO - Come spiega MundoDeportivo, all'interno del Comitato Olimpico Internazionale si sono levate parecchie voci contro la possibilità che la Coppa del Mondo di calcio si possa giocare con cadenza biennale. Nella riunione che si è tenuta prima dell'inaugurazione dei Giochi Olimpici invernali di Pechino, c'è stata addirittura la richiesta diretta a Infantino a ripensarci da parte dell'algerino Mustapha Berraf, ex cestista: "Le chiedo che ponga fine a questa mancanza di coerenza con i nostri valori olimpici e i con i nostri principi fondamentali". Un concetto ribadito dal serbo Nenad Lalovic: "La FIFA deve intavolare conversazioni con la comunità sportiva internazionale".

LE RAGIONI - Ma su quali basi il CIO non apprezza la proposta? Ovviamente il problema principale è quello della salute dei calciatori che, spiega Berraf, "non sono robot, sono umani e rischiano ripercussioni fisiche e morali". Il problema però non è soltanto legato al calendario del calcio, ma anche (e forse soprattutto) a una questione che è strettamente di politica dello sport e di sfere di influenza. Se i Mondiali si giocassero ogni due anni, andrebbero a cozzare temporalmente con i Giochi Olimpici estivi, con conseguenti rischi economici per entrambe le manifestazioni, che finora godono di uno spazio proprio, ma che arrivando una dietro l'altra potrebbero essere costrette a...dividere gli sponsor e perdere introiti. Basterà questa prospettiva a dissuadere la FIFA? Chissà...