Parma, la spinta di Lucarelli: “La salvezza è alla portata, testa bassa e pedalare”

Il vicedirettore sportivo emiliano traccia un bilancio alla chiusura della finestra di gennaio. E chiude le polemiche su D’Aversa.

di Redazione Il Posticipo

Alessandro Lucarelli vicedirettore sportivo ma prima ancora bandiera del Parma, prova a spegnere le polemiche. Le frasi di D’Aversa dopo la sfida del “Maradona” avevano lasciato trapelare in certo nervosismo da parte del tecnico. Il dirigente ha chiarito in conferenza stampa. Le sue parole sono riprese da parmalive.com. 

SALVEZZA – L’obiettivo è chiaro. Centrare la salvezza. La squadra è in ritiro. “Non abbiamo alibi. Il Parma ha tutte le carte in regole per salvarsi e deve lasciare l’anima in campo. La squadra deve ritrovare spirito e compattezza. Il ritiro serve soprattutto a questo. E comunque il mercato di gennaio non è facile. In Italia c’è un costume consolidato. Gli affari si chiudono sempre all’ultimo giorno ed è normale perdersi qualcosa per strada. Chi ha i giocatori bravi se li tiene, noi siamo dovuti andare a caccia di opportunità. Alcune trattative non sono andate in porto ma succede. La proprietà ha dato grande disponibilità economica, è solida e farà di tutto per mantenere la categoria”.

AMBIENTE – Resta da ricucire lo strappo con l’ambiente. E con D’Aversa. “Non sono stato vicino alla squadra ultimamente per via del Covid. Ma sia chiaro che tengo al rapporto coni tifosi anche se non posso certo rispondergli sui social. Ci sono ruoli e competenze che vanno rispettate. Per quanto riguarda D’Aversa, le parole del tecnico sono arrivate a caldo, dopo una sconfitta. C’era del nervosismo, ma c’è una linea comune e sposata da tutti. Sono arrivati cinque calciatori, e tutti possono essere utili alla causa. E comunque senza spirito di sacrificio si può acquistare anche Ronaldo ma si retrocede ugualmente”.

MENTALITA’ – La permanenza passa anche dal ritrovare l’atteggiamento adeguato. Ovvero, lottare. “La squadra deve ritrovare quella grinta che ci ha permesso di salvarci negli anni precedenti. Siamo attesi da 18 finali, da giocare con il sangue agli occhi. Siamo a due punti dalla zona permanenza e c’è ancora tutto un girone da giocare. Questo campionato è difficilissimo chi ci sta davanti può essere risucchiato. Il Parma, però, si deve concentrare solo su sé stesso. La ricetta è semplice: testa bassa e pedalare”.

 

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