Parlour attacca Sanchez: “Voleva andarsene dallo United dopo un solo allenamento, ma che mentalità è? Doveva lavorare di più”

Parlour attacca Sanchez: “Voleva andarsene dallo United dopo un solo allenamento, ma che mentalità è? Doveva lavorare di più”

La storia d’amore tra Alexis Sanchez e il Manchester United non è mai cominciata. Lo ha rivelato lo stesso cileno dell’Inter, spiegando che sin dal primo allenamento ha subito capito che qualcosa non andava e che trasferirsi ad Old Trafford era stato un errore. Frasi che però hanno causato parecchie critiche al nerazzurro.

di Redazione Il Posticipo

La storia d’amore tra Alexis Sanchez e il Manchester United non è mai decollata. Anzi, a dirla tutta non è neanche mai cominciata. Lo ha rivelato lo stesso cileno dell’Inter, spiegando che sin dal primo allenamento ha subito capito che qualcosa non andava e che trasferirsi ad Old Trafford era stato un errore. Frasi che però hanno causato parecchie critiche al nerazzurro. E a parlare è stato Ray Parlour, leggenda dell’Arsenal, proprio il club che Sanchez ha lasciato per trasferirsi allo United. L’ex Gunner, intervistato al riguardo da TalkSPORT, non usa mezzi termini nei confronti dell’interista e spiega che il suo atteggiamento non è esattamente quello che ci si aspetta da un professionista.

MENTALITÁ – “Come puoi dire, da calciatore, che appena sei arrivato in un club te ne volevi andare il giorno dopo? Non è giusto, non è la mentalità che deve avere un giocatore. Dovresti dire ‘sono al Manchester United, uno dei più importanti club al mondo, e devo lottare per il mio posto in squadra e cercare di fare bene com. ho fatto all’Arsenal’. Sì, può essere uno stile di calcio diverso, che magari non gli si addice, ma quando arrivi in una nuova squadra devi cercare di convincere i tifosi, i compagni, tutti quanti. E questo lui non l’ha fatto”. E le prestazioni allo United ne hanno decisamente risentito.

STIPENDIO – Quello che fa infuriare Parlour, poi, è il fatto che secondo le sue dichiarazioni Sanchez si è arreso subito, alle prime difficoltà. E, questione da non sottovalutare, anche di fronte a un contratto che definire importante è poco. “Non posso credere che volesse andarsene dallo United dopo un solo allenamento. Come è possibile? Devi darti un’opportunità, sei in un ambiente nuovo dove ci si allena diversamente rispetto all’Arsenal. E so che parlando di questa storia non si dovrebbe mettere in mezzo il suo stipendio, ma guadagnava 600mila euro a settimana e voleva andarsene appena arrivato? No, doveva lavorare di più”. Alla fine, però, è arrivata la separazione. E almeno all’Inter, il cileno non sembra in modalità…fuga.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy