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Parla il primo marcatore di Cantona…dopo il calcio volante: “Gli abbassavo il colletto, voleva ammazzarmi!”

(Photo by Anton Want/Allsport/Getty Images)

Quando nel 1995 Cantona torna dalla squalifica per il calcio al tifoso, si ritrova a marcarlo un altro tipino niente male, Neil Ruddock. Che racconta di come quel giorno ha provato a far perdere di nuovo la testa al francese...

Francesco Cavallini

Nel gennaio 1995 il Manchester United gioca a Selhurst Park contro il Crystal Palace e le cose prendono una piega perlomeno particolare. Un tifoso dei padroni di casa ha la pessima idea di insultare di continuo Eric Cantona, la stella dei Red Devils di Ferguson. E il francese, non certo noto per una pazienza biblica, decide di risolvere la questione a modo suo con un gesto che rimarrà nella storia: un calcio volante. Risultato, una bella una squalifica di nove mesi. Prima o poi, però, il numero 7 dovrà pur tornare in campo. E lo fa in una partita non certo qualsiasi, contro il Liverpool. Il compito di marcarlo tocca a un altro tipino niente male, Neil Ruddock.

COLLETTO - Che, parlando al podcast All to Play For, racconta di come ha provato a far perdere di nuovo la testa al francese utilizzando metodi non proprio ortodossi ma certamente efficaci... “Lui aveva l'abitudine di tenere il colletto alzato, io glielo mettevo giù. Ho continuato per un po' e lui mi ha detto 'ci vediamo nel tunnel'. Io gli ho risposto 'come no, certo'. Era la sua prima partita dopo la squalifica per il calcio al tifoso. Mi voleva ammazzare. Robbie Fowler ha segnato e io gli dicevo di continuo '1-0'. Ero riuscito a entrargli nella testa, l'unica cosa che gli interessava era di fare a botte con me". Missione compiuta, dunque. Ma Ruddock non smette mica di provocare il francese...

CONTO IN SOSPESO - “Continuavo a tirargli giù il colletto, lo facevo sempre durante i rinvii dal fondo. Schmeichel calciava, io gli abbassavo il colletto e poi mi allontanavo. A un certo punto lo faccio a palla ferma, lui prova a darmi un colpo e quando mi giro mi dà un calcio con la punta del piede. Ma io continuo, e continuo ancora...". Cantona, però, sa benissimo come fare due cose contemporaneamente e, nonostante le provocazioni, segna il gol del pareggio. Ma questo non vuol dire che il francese abbia dimenticato il conto in sospeso con Ruddock. "A fine partita vado verso la metà campo e lui è lì che mi dice 'dai su, ciccione'. Mentre mi avvicino penso 'c***o, quanto è grosso'. Poi però David James comincia a togliersi i guanti e Cantona decide di andarsene nel tunnel". E tutto e bene quel che finisce...senza un altro calcio volante!