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Parla Bölöni, il mentore di CR7 e Varane: “Cristiano non riusciva a superare Jardel e non lo accettava…”

UDINE, ITALY - FEBRUARY 16:  PAOK FC head coach Laszlo Boloni looks on during the UEFA Europa League Round of 32 match between Udinese Calcio and PAOK FC at Friuli Stadium on February 16, 2012 in Udine, Italy.  (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Oltre alla militanza nel Real Madrid, tra il cinque volte Pallone d'Oro e il difensore dei Bleus c'è anche un altro trascorso in comune: l'essere stati allenati da Laszlo Bölöni. Il tecnico racconta i suoi due pupilli, con aneddoti particolari...

Redazione Il Posticipo

Il match tra Francia e Portogallo è anche uno scontro tra molti amici. Ci sono calciatori in entrambe le squadre che hanno giocato assieme a lungo, come Cristiano Ronaldo, Pepe, Benzema e Varane, protagonisti di un ciclo irripetibile al Real Madrid. Ma tra due di loro, il cinque volte Pallone d'Oro e il difensore dei Bleus, c'è anche un altro trascorso in comune: l'essere stati allenati da Laszlo Bölöni. Il tecnico ungherese è colui che ha lanciato CR7 quando allenava lo Sporting Lisbona, ma anche Varane ai tempi del Lens. Logico dunque che L'Equipe per preparare il big match dell'ultima giornata della fase a gironi chieda proprio a lui qualche ricordo dei due fenomeni che ha contribuito a far esplodere.

FAMIGLIA E TALENTO - Anche grazie all'aiuto delle loro famiglie."È stato bellissimo parlare con i genitori di Varane al Lens, mi chiesero timidamente: 'Pensa che nostro figlio ce la farà?. Mi è successa la stessa cosa con la madre di Ronaldo a Madeira. Uno dei segreti di questi ragazzi è un fortissimo rapporto d'amore con i genitori. Credo che sia un qualcosa che dia la serenità necessaria per rendere ai massimi livelli nello sport". Del resto, che i due fossero in gamba si vedeva subito. "Cristiano poteva diventare più forte di Eusebio, mentre Varane è tra i grandi difensori francesi di sempre. Al Lens dissi che poteva essere quello che Ronaldo è per gli attaccanti. Cristiano ha un'arroganza e un egoismo che sono tipici del suo ruolo".

 BELGRADE, SERBIA - MARCH 27: Cristiano Ronaldo of Portugal reacts during the FIFA World Cup 2022 Qatar qualifying match between Serbia and Portugal at FK Crvena Zvezda stadium on March 27, 2021 in Belgrade, Serbia. Sporting stadiums around Serbia remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Srdjan Stevanovic/Getty Images)

IL MIGLIORE DEL MONDO - C'è anche qualche differenza. "L'aggressività che si vede in Cristiano si vede di meno in Varane. Ma dipende anche dal loro passato. Ronaldo ha lasciato la sua famiglia a 12 anni per vivere in un centro sportivo che non era come lo vediamo oggi. Non aveva nessuno che potesse consolarlo, mentre Varane poteva tornare a casa quando voleva". A Lisbona, tra l'altro, oltre a CR7 Bölöni ha conosciuto Quaresma. Talento cristallino, ma Cristiano...è un altro mondo. "A Quaresma piaceva lo spettacolo, anche a Cristiano, ma lui era concentrato a essere il migliore del mondo. Negli allenamenti di solito mi fermavo con gli attaccanti, c'erano Jardel, Joao Pinto, Niculae e lui. Cristiano non riusciva mai a superare Jardel e non lo poteva accettare. Mi diceva: 'Andiamo mister, un'altra serie, un'altra serie'". Nulla che sembri strano a chi conosce il portoghese.