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Parità di genere Made in USA: la nazionale maschile sostiene la parità di retribuzione

REIMS, FRANCE - JUNE 24: Megan Rapinoe of the USA runs with the ball during the 2019 FIFA Women's World Cup France Round Of 16 match between Spain and USA at Stade Auguste Delaune on June 24, 2019 in Reims, France. (Photo by Robert Cianflone/Getty Images)

Continua la battaglia delle statunitensi per colmare il salary gap con la nazionale maschile. Ora, i ragazzi si schierano con le ragazze a stelle e strisce: "La federazione tratta le ragazze come cittadine di serie B".

Redazione Il Posticipo

Nel 2021, negli anni in cui la tecnologia e la scienza toccano apici mai immaginati, l'essere umano deve ancora fare delle battaglie per riconoscere pari dignità alle donne. In questo senso un passo importante arriva dalla nazionale maschile di calcio degli USA che appoggia la richiesta della nazionale femminile per la parità salariale.

SALARY GAP - Un tema caldissimo negli ultimi anni negli USA. La nazionale femminile, dopo la vittoria del mondiale di calcio del 2019 ha portato avanti la battaglia per la parità. Portabandiera, capitan Megan Rapinoe e dalla fenomenale Alex Morgan e in questi giorni arriva l'apprezzata solidarietà da parte degli uomini dopo che le ragazze hanno subito un duro colpo da parte di un giudice distrettuale degli Stati Uniti che ha respinto la richiesta di 66 milioni di dollari di risarcimento ai sensi dell'Equal Pay Act.

 BARNET, ENGLAND - NOVEMBER 07: Alex Morgan of Tottenham Hotspur looks on during the Barclays FA Women's Super League match between Tottenham Hotspur Women and Reading Women at The Hive on November 07, 2020 in Barnet, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Alex Davidson/Getty Images)

SOLIDARIETÀ - Una dichiarazione congiunta, riporta Sportbible, recita: "La United States Soccer Federation pubblicizza le squadre nazionali maschili e femminili degli Stati Uniti con lo slogan 'Una nazione. Una squadra'. Ma per più di trent'anni la Federazione ha trattato le giocatrici della nazionale femminile come cittadine di serie B, discriminando le donne con i loro stipendi e condizioni di lavoro, pagandole meno dei giocatori della nazionale maschile, nonostante il calcio americano abbia goduto di un periodo di straordinaria crescita finanziaria. La Federazione non ha mai offerto o fornito parità di retribuzione alle donne e l'opinione contraria di un tribunale distrettuale non può essere conciliata con i fatti". Fra l'altro, il calcio femminile negli USA ha una tradizione e un seguito anche maggiore rispetto a quello maschile. Basti pensare che le ragazze a stelle e strisce hanno vinto già quattro mondiali e altrettanti ori olimpici e sono in corsa per il quinto.