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PSG, dopo Donnarumma, anche Hakimi: e il “sacco” dalla A a Parigi continua…

COMO, ITALY - SEPTEMBER 15:  Achraf Hakimi of FC Internazionale looks on during the Pre-Season Friendly match between FC Internazionale and Lugano at the club's training ground Suning Training Center in memory of Angelo Moratti on September 15, 2020 in Como, Italy.  (Photo by Emilio Andreoli - Inter/Inter via Getty Images)

Il PSG quando pesca in Italia, spesso lo fa bene...

Redazione Il Posticipo

Donnarumma

 AMSTERDAM, NETHERLANDS - SEPTEMBER 07: Gianluigi Donnarumma of Italy in action during the UEFA Nations League group stage match between Netherlands and Italy at Johan Cruijff Arena on September 7, 2020 in Amsterdam, Netherlands. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)
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PSG incontentabile. E per non far torto a nessuno in quel di Milano,  dopo Donnarumma dal Milan arriva anche Hakimi dall'Inter per  rimpolpare la colonia italiana o della serie A nella capitale francese. Non è una novità. Leonardo e  Al-Khelaifi si sono affacciati tante volte oltralpe a caccia di affari. E i due rappresentano solo gli ultimi dei tantissimi giocatori che hanno costruito le fortune più o meno recenti dei parigini.  Una pesca spesso fruttuosa. Rarissimi, i flop di chi ha attraversato le Alpi.

Sprint

 FLORENCE, ITALY - SEPTEMBER 04: Alessandro Florenzi of Italy in action during the UEFA Nations League group stage match between Italy and Bosnia and Herzegovina at Artemio Franchi on September 4, 2020 in Florence, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
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Florenzi fra alti e bassi. L'esterno ex Roma arrivato a Parigi da Valencia si ambienta benissimo. Prime giornate caratterizzate da gol e assist. Molto bene in fase offensiva un po' meno quando è chiamato a difendere. Pregi e difetti sono noti ma messi sul piatto della bilancia lasciano ancora indeciso il club. Dopo averlo di fatto lasciato andare, c'è stata una marcia indietro. Situazione in divenire ma dopo l'arrivo di Hakimi tutto lascia credere che lascerà Parigi, magari proprio per Milano.

Maurito

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"Scippare" in casa nerazzurra è una abitudine. Prima dell'arrivo di Florenzi, l'ultimo arrivo nella captiale francese è stato quello di Icardi. Affare che ha fatto tutti felici. Per Maurito 50 milioni più bonus per la prima operazione di un certo rilievo post-Covid e un contratto sontuoso. L'Inter è potuta andare su Lukaku. Per l'argentino a Parigi un buon inizio, poi si è un po' perso ma non è ancora ai margini del progetto, specialmente se dovesse partire Mbappé.

Vendi, vidi, vici

 (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)
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Buffon era pronto a scrivere un altro capitolo della sua carriera. Il portiere italiano è stato solo un anno al Paris Saint-Germain. L'obiettivo, ovviamente, è la tanto sognata Champions League, sfumata dopo un suo errore negli ottavi di finale. La mancanza di casa, però, si fa sentire. Dopo appena un anno il portiere compie il percorso inverso e torna a Torino.

Sorpresa

 (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)
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Uno dei primi acquisti del PSG degli sceicchi in Italia è un po' una sorpresa. I francesi, alla ricerca di un portiere, acquistano Salvatore Sirigu dal Palermo. Una scelta che alla fine paga, perché l'azzurro a Parigi fa bene e vince parecchio nelle quattro stagioni che passa al Parco dei Principi. E i 3,9 milioni di euro che i transalpini versano al Palermo alla fine sono decisamente ben spesi...

Piovra

 (Photo by New Press/getty Images)
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Non si può certo dire lo stesso dei degli otto milioni spesi per strappare Momo Sissoko alla Juventus. Il centrocampista, detto "la Piovra" per la sua capacità di recuperare palloni, resta solo un anno al Parco dei Principi, riuscendo anche nell'impresa di far parte di uno dei pochi PSG del decennio che non hanno vinto la Ligue 1. Uno dei pochi flop pescat in A.

Flaco

 (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)
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Il primo vero acquisto col botto di Al-Khelaifi viene dalla Serie A e porta il nome di Javier Pastore. Il Flaco lascia il Palermo per la non troppo modica cifra di 42 milioni di euro e resta a Parigi per sette stagioni. I primi anni sono di altissimo livello, poi però arrivano a fare compagnia all'argentino gli infortuni che lo hanno accompagnato nelle ultime stagioni. Comunque, non certo un acquisto sbagliato visto il contributo alla causa (269 partite e 45 gol).

Incostante

 (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
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Se l'incostanza avesse un nome, sarebbe quello di Jeremy Menez. Il francese decide di tornare in patria, accettando l'offerta del PSG che lo paga alla Roma 8 milioni di euro. Ma il figliol prodigo, come spesso gli accade, alterna grandi prestazioni a momenti di blackout totale. La sua permanenza al Parco dei Principi dura tre stagioni e non è decisamente memorabile, al punto che nel 2014 fa di nuovo le valigie verso l'Italia, stavolta al Milan.

Triplete

 (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)
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Dopo i fasti del Triplete con l'Inter, ThiagoMotta ha deciso di andare a chiudere la sua carriera proprio al PSG, che lo acquista nella sessione invernale della stagione 2011/12 per 11 milioni di euro. Il centrocampista, come suo solito, riesce a rendersi pressochè indispensabile alla mediana dei transalpini e sarà un volto fisso al Parco dei Principi fino al 2018, anno in cui appende gli scarpini al chiodo per cominciare ad allenare.

Bandiera

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Nella stagione 2012/13 a Parigi arrivano calciatori destinati a segnare un'epoca. Basterebbe pensare che, nonostante un contratto in scadenza a giugno, ThiagoSilva veste ancora la maglia del PSG. Il centrale brasiliano viene acquistato dal Milan per 42 milioni, si prende il suo posto in difesa e non lo molla più, fino a diventare il capitano della squadra. Una scelta che magari gli ha portato pochi allori europei, ma che lo ha reso una bandiera. Lascia sfiorando la Champions e vincendola... non appena si allontana da Parigi.

D'adozione

 (Photo by Srdjan Stevanovic/Getty Images)
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Quell'anno dall'Italia arriva anche un francese ormai...d'adozione. Il Pescara raggiunge la Serie A con Zeman, ma saluta per 12 milioni il suo gioiellino. Marco Verratti si trasferisce a Parigi e sembra un acquisto rischioso da parte dei transalpini. Errore, perchè il centrocampista è ormai parigino dentro, come conferma l'ultimo rinnovo con la società. Per lui ormai otto anni nella Ville Lumiere, che lo ha adottato, così come la tifoseria, di cui è un idolo.

Zlatan

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Zlatan, basta la parola. Nel 2012 dal Milan per 21 milioni arriva anche Ibrahimovic, che vuole andare a segnare e a vincere anche in Francia. Missione compiuta, perchè tra le stelle del Parco dei Principi quella dello svedese è certamente la più luminosa. Gol, vittorie e polemiche, quasi in egual numero. L'addio, nel 2016, è celebrato con una frase alla Ibra: "sono arrivato da Re, lascio da Leggenda"

Pocho

 (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
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Quell'anno il PSG saccheggia decisamente la Serie A. Dopo anni al Napoli a fare faville, anche il Pocho Lavezzi accetta la corte dei parigini. Per la società partenopea arrivano 30 milioni di euro, per l'argentino un ruolo da protagonista in Ligue 1. Per lui tre stagioni e mezzo al Parco dei Principi, anche se mai con i numeri raggiunti nel nostro campionato. Poi arriva l'offerta da parte dei cinesi dell'Hebei e l'addio...

Capitano

 (Photo by TF-Images/Getty Images)
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Altro affare decisamente lungimirante quello che nell'estate 2013 porta al PSG Marquinhos, acquistato dalla Roma per oltre trenta milioni di euro. Il difensore brasiliano sembra non dover trovare posto al centro della retroguardia, ma la sua duttilità lo porta a ricavarsi comunque il suo spazio, persino da terzino o da centrocampista. Una scelta che paga, al punto che ora è uno dei capitani della squadra francese.

Matador

(Getty Images)
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L'ultimo acquisto dalla Serie A (esclusi Dani Alves e Buffon, che però arrivano da svincolati) per un quinquennio è quello con i migliori risultati. Sarà anche sul piede di partenza, ma Edinson Cavani è comunque il miglior realizzatore nella storia del PSG. Per lui i francesi sborsano 64 milioni al Napoli, ma vengono ripagati con gli interessi. Per il Matador l'amore infinito della tifoseria del Parco dei Principi. E anche ora che se n'è andato, non molti l'hanno presa bene...