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Paraguay, un calciatore del Real Madrid rischia il carcere per aver violato la quarantena

Tra i calciatori di proprietà del Real Madrid non è di certo il più famoso, ma il paraguaiano Sergio Diaz, classe 1998, può dire comunque di essere uno dei Blancos, Il centravanti è attualmente in prestito al Cerro Porteño, ma in patria...

Redazione Il Posticipo

Tra i calciatori di proprietà del Real Madrid non è di certo il più famoso, ma il paraguaiano Sergio Diaz, classe 1998, può dire comunque di essere uno dei Blancos, anche se non ha mai esordito con la camiseta della squadra titolare. Il centravanti è attualmente in prestito al Cerro Porteño, dopo che nel 2016 è stato acquistato per 5 milioni di euro dalla squadra spagnola. Per lui un anno nel Castilla, la seconda squadra, e poi tante volte le valigie per tornare a giocare in Sudamerica. Stavolta però l'attaccante in Paraguay rischia di rimanerci più del dovuto, perchè come riporta ABC ora rischia il carcere.

QUARANTENA - L'accusa, in tempi di coronavirus, è quella che si sono beccati tanti colleghi anche più celebri, come il compagno di squadra Jovic: aver violato la quarantena. Ora che in Europa la pandemia sembra migliorare, a pagare il prezzo più alto al Covid-19 è il Sudamerica, con il Brasile particolarmente martoriato. Ma anche il Paraguay non se la passa bene, eppure questo non ha impedito a Sergio Diaz di darsi alla bella vita durante il lockdown. ABC spiega che l'attaccante del Real è stato fermato dalla polizia in casa del connazionale Sebastian Ferreira, con cui ha giocato assieme in tutte le giovanili della nazionale, durante una festa.

IRRUZIONE - Non che fosse la prima, come riporta il network sudamericano. I vicini di casa di Ferreira hanno raccontato che nell'appartamento andavano in scena feste con tantissime persone sin dal mese di marzo. Quando la polizia ha fatto irruzione, un gruppo di persone, che comprendeva anche altri calciatori, stava giocando a futvolley come se nulla fosse. Le forze dell'ordine hanno sequestrato le prove, compresa la rete del campo, i palloni, le immagini delle telecamere a circuito chiuso e un'ampia quantità di alcol, che accompagnava le partitelle del gruppetto. Ora i protagonisti di questa bravata rischiano addirittura di finire in prigione. Non una bella notizia per il Real Madrid. Che Sergio Diaz lo vede da lontano da parecchio, ma resta comunque...il suo datore di lavoro!