Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Papu Gomez racconta la pandemia agli argentini : “Bergamo è una città fantasma, sembra un film dell’orrore. E non sto esagerando”

La situazione coronavirus in Italia non è positiva e anche il calcio è colpito, dentro e fuori il campo. Papu Gomez, simbolo della Dea, racconta ad una radio argentina come sta vivendo la situazione, non solo calcistica, ma anche personale. E il...

Redazione Il Posticipo

La situazione coronavirus in Italia non è positiva e anche il calcio è colpito, non solo per quello che riguarda il campo. I calciatori si trovano a vivere una situazione inaspettata, quella di un isolamento necessario. A Bergamo, poi, i contagi sono moltissimi e l'Atalanta si trova in una delle zone più colpite del Paese. In Argentina ovviamente si preoccupano del Papu Gomez, simbolo della Dea che sta incantando l'Europa e il mondo intero. Radio Club 94.7 lo ha contattato per chiedergli come sta vivendo la situazione, non solo calcistica, ma anche personale. E il capitano dei bergamaschi non ha nascosto la gravità del tutto.

VITA IN ISOLAMENTO - "La routine è cambiata molto. Le scuole sono chiuse e i ragazzi sono a casa. C'è stata una settimana che è stata molto leggera, la gente non capiva davvero il rischio del coronavirus. Sì, stavano chiudendo molte cose, ma non c'era la vera percezione della situazione. La gente usciva a passeggiare come se nulla fosse, andava al ristorante e a fare shopping. Poi il governo ha fatto il decreto e adesso la gente è chiusa in casa, perchè ci sono 300 contagi al giorno, ci sono persone che muoiono. Bergamo è una città fantasma. Le uniche cose aperte sono i supermercati e le farmacie, o puoi fare acquisti su internet e ti portano le cose a casa. Ma per le strade non c'è nessuno, e chi va in giro ha la mascherina. Sembra un film dell'orrore. E non sto esagerando". Parole che servono anche a far capire ai suoi connazionali che non c'è da sottovalutare la situazione.

CAOS - Dall'Argentina però si chiedono anche come il sistema calcio stia affrontando l'emergenza. "Siamo al centro sportivo a parlare con i dirigenti per capire cosa dobbiamo fare rispetto al virus. Finora ci siamo allenati, anche con il campionato fermo, perchè avevamo la Champions. Ma siamo nella regione più colpita d'Italia, solo a Bergamo ci sono stati 400 casi. Però si sta sospendendo tutto, il che credo sia la cosa migliore da fare, visto quello che è successo a Rugani e alla Juventus. È un po' un caos, perchè il calcio muove tanti interessi. E di certo ci saranno pressioni delle televisioni, degli sponsor, ma dipende tutto dal governo e dalla federazione. Al momento, in Italia il calcio è fermo fino ai primi di aprile". Quello che probabilmente avverrà un po' ovunque. E Papu lo spiega senza mezzi termini...