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Paolillo: “Noi prendemmo le distanze da Mancini. Conte, troppi precedenti caratteriali. Non è bello…”

(Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)

L'ex dirigente dell'Inter analizza lo scenario legato al possibile addio del tecnico nerazzurro

Redazione Il Posticipo

Ernesto Paolillo, ex dirigente dell'Inter, intervenuto ai microfoni di TMW Radio, analizza lo scenario legato al possibile addio del tecnico nerazzurro. E non è molto tenero con Antonio Conte.

RISERVATEZZA - Paolillo ritiene che siano stati superato alcuni limiti legati alla riservatezza. "Mi chiedo perché tutti i problemi siano venuti a galla. Nelle grandi aziende certe situazioni sono all'ordine del giorno, ma vanno risolte all'interno della società. In questo modo si rischia di far apparire questa stagione dell'Inter peggiore di come non lo sia stata. Personalmente mi sono ritrovato in una situazione del genere. Nel 2008 Mancini a febbraio, dopo il Liverpool, ebbe una uscita infelice e decidemmo di prendere le distanze a fine stagione".

COMPORTAMENTO - L'ex dirigente ritiene che l'Inter si stia comportando molto bene. E che le sfuriate di Conte, alla lunga, possano rappresentare un limite per l'allenatore nerazzurro anche in funzione di futuri accordi. "La società ha assunto l'atteggiamento corretto: non si leggono commenti da parte di nessuno. Non parla il presidente né Marotta né gli altri dirigenti". La questione, a questo punto, sembra circoscritta a Conte e Ausilio. Paolillo non si sbilancia. " Certamente bisognerebbe sapere cosa sia successo davvero, la situazione deve esser risolta dal presidente e Marotta".

SFURIATE - Conte e le sue "sfuriate" rischiano di trasformarsi in un classico. Non è la prima volta.  In tal senso Paolillo spiega le difficoltà che il tecnico leccese potrebbe incontrare. "Da un punto di vista manageriale per Conte ci sono troppi precedenti caratteriali e non è bello per lui. A quel punto serviranno le giuste precauzioni, anche contrattuali. Mi spiace molto perché lo stimo tantissimo e in tempi non sospetti, ancora prima che fosse alla Juventus, lo avrei voluto all'Inter".