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Paola Guerrero, la calciatrice biologa: “Per almeno un anno non capiremo a fondo il Covid-19″”

La ragazza, che gioca nel Valencia, parla della pandemia e ritiene la strada per arrivare a una soluzione definitiva sia piuttosto lunga.

Redazione Il Posticipo

Paula Guerrero non è solo una calciatrice del Valencia. Ha una laurea in biologia molecolare negli Stati Uniti ee sta perfezionando i suoi studi in biochimica e scienze biomediche . La ragazza, ruolo centrocampista e un futuro da scienziata, ha parlato, come riportato da Marca, del Covid-19 che ha paralizzato il calcio e messo in ginocchio la Spagna.

PAZIENZA - La ragazza ritiene che serviranno ancora tempo e pazienza. "Come scienziato leggo e mi aggiorno, sull'evoluzione del virus. All'inizio non ne sapevamo quasi nulla, ma a poco a poco le scoperte ci stanno aiutando molto a trovare il vaccino. Ho la sensazione che la gente creda che sarà ottenuto entro una notte, ma non è così. Le persone non sono informate, devono sapere che trovare un vaccino richiede molto tempo. E credo che ad oggi serva almeno un anno prima di capire appieno il virus. Perché già adesso non è già più di come si credeva fosse all'inizio".

LABORATORIO - Le parole della ragazza poggiano su anni di esperienza in laboratorio. "L'esperienza che ho avuto in un laboratorio mi rende molto prudente. Ho lavorato e verificato il tempo necessario per riuscire a fare tutto. Una cosa è la teoria e un'altra è la pratica. Per garantire che un esperimento sia andato bene è necessario ripeterlo più volte e ciò richiede tempo perché non basti che funzioni, ma deve anche escludere effetti collaterali. So che molti scienziati hanno lasciato altri progetti per concentrarsi esclusivamente sullo studio di questo  virus e sebbene si stiano compiendo progressi, i risultati non possono essere immediati ".

CALCIO - Non è un momento facile per il calcio femminile, anello debole della catena e che rischia di essere travolto. La Guerrero comunque non ha intenzione di lasciare il calcio, nonostante gli rimanga solo l'ultimo corso prima di completare tutto il percorso di studi: "Non mi vedo lasciare il calcio in nessun momento. Fino a quando il mio fisico mi permetterà di giocare, combinerò entrambe le cose. Nel calcio darò tutto il possibile e poi mi concentrerò esclusivamente sulla scienza".