Panchina in nazionale inattesa, Kulusevski non la prende bene: “Sono rimasto scioccato”

Panchina in nazionale inattesa, Kulusevski non la prende bene: “Sono rimasto scioccato”

Una doccia fredda dopo un’estate caldissima. Dejan Kulusevski ha iniziato il ritiro con la Juventus, giocando con CR7 e allenandosi agli ordini di Pirlo. Ma la partita della nazionale svedese contro la Francia gli ha riservato una brutta sorpresa. E il bianconero non l’ha presa bene…

di Redazione Il Posticipo

Una doccia fredda dopo un’estate caldissima. Dejan Kulusevski è stato fino alla fine dello scorso campionato la stella del Parma, ma già sapeva che questa stagione l’avrebbe giocata con la maglia bianconera. La Juventus ha puntato su di lui e lo ha acquistato, facendogli passare i primi giorni di ritiro con Cristiano Ronaldo e agli ordini di Pirlo. Poi è arrivata la convocazione con la Svezia per le partite di Nations League, ma lo juventino non è stato profeta in patria. Per lui, nella sconfitta contro la Francia, è arrivata solo una manciata di minuti. Una decisione, quella del CT Janne Andersson, inattesa, che ha colpito il calciatore.

PANCHINA – Come dimostrano le sue dichiarazioni post-partita, riportate da Aftonbladet. “Non ho avuto il tempo di incidere sull’incontro. Sono rimasto scioccato. In allenamento è andato tutto molto bene ma, sfortunatamente, il calcio è anche questo. È una sensazione strana ma rispetto la scelta del CT. E spero di giocare dall’inizio la prossima partita”. Il veterano Pontus Jansson, da parte sua, cerca di smorzare i toni. “A volte dopo una partita possono scappare frasi che possono essere fraintese. Ma non l’ho visto nè l’ho sentito. E sono certo che Dejan ha parlato con il tecnico sul motivo per cui non ha giocato dal primo minuto”.

IL CT – Ma il commissario tecnico, incalzato sulla questione, spiega di non aver discusso nulla con Kulusevski, Che è nelle sue grazie e ha un potenziale infinito, ma che non per questo deve pensare di avere il posto garantito. “Non ho parlato con direttamente lui ma, se ha detto così, probabilmente si sente in questo modo. A me non è sembrato particolarmente scioccato, ha fatto bene, come molti dei suoi compagni. Vedremo se martedì potrà giocare qualche minuto in più minuti, ma ha qualità enormi e sono certo che crescerà ancora”. Del resto, a venti anni appena compiuti, la carta di identità gioca decisamente a suo favore…

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