Panchina e…trofeo: il ritorno in campo di Wenger

Panchina e…trofeo: il ritorno in campo di Wenger

Wenger torna in panchina e alla prima occasione buona alza al cielo l’ennesimo trofeo della carriera. A sfidarsi sono la Premier League Masters XI contro gli African Masters: 9-4 il risultato finale, con un’importate parte di storia dell’Arsenal protagonista in campo.

di Redazione Il Posticipo

Ritorno con…coppa. Arsène Wenger torna su una panchina da allenatore, e alla prima occasione buona alza al cielo un trofeo. L’evento, nato per un incontro di beneficenza organizzato dalla Nwankwo Kanu Heart Foundation, ha portato il tecnico francese di nuovo su una panchina da calcio, dopo l’addio dato all’Arsenal lo scorso maggio. A sfidarsi la Premier League Masters XI contro gli African Masters: 9-4 il punteggio finale, con l’ex tecnico dei Gunners a prendere il controllo della squadra vincitrice nel secondo tempo.

ARSENAL – Nell’Hive Stadium, che ha ospitato l’incontro di beneficenza, c’era una parte importante di Arsenal. Non solo Wenger, che con i suoi 22 anni sulla panchina dei Gunners guidava, inevitabilmente, il gruppo. In campo, anche Kanu, Campbell, Pires, Lehmann, Eboue, Kolo Touré e Gallas. Tutti calciatori che hanno vissuto, chi più che meno, un’importante parte di carriera tra Highbury ed Emirates Stadium, sotto gli ordini del tecnico francese.

TROFEO – Un ritorno in panchina con trofeo. Il tecnico francese, che nei suoi ventidue anni alla guida del club inglese ha portato in bacheca diciassette titoli, è tornato ad alzare una coppa dopo il 2017, anno dell’ultimo successo con i Gunners, con la vittoria per 2-1 in finale di FA Cup contro il Chelsea. La vittoria, per quanto si tratti di un incontro di beneficenza, ha portato nuovamente Wenger sulle pagine dei giornali sportivi. L’allenatore, per quanto attualmente fuori dai giochi, continua ad essere una figura di rilievo nel panorama calcistico europeo, e sarebbe sbagliato considerarlo un ex tecnico a tutti gli effetti. A confermarlo, è lo stesso Wenger, che ha ammesso come le proposte di lavoro siano state “molte più di quanto pensassi“. Che questa occasione fosse una prova generale? Chissà…

 

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