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Pallone d’Oro, Kozminksi: “Lo meriterebbe Lewa, ma Messi fa più marketing. Jorginho? Servirebbe coraggio…”

MILAN, ITALY - NOVEMBER 17:  Frello Filho Jorge Luiz Jorginho of Italy in action during the UEFA Nations League A group three match between Italy and Portugal at Stadio Giuseppe Meazza on November 17, 2018 in Milan, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

La vecchia conoscenza di Udinese e Brescia è vicepresidente della Federcalcio Polacca ed ha espresso il suo parere sull'assegnazione del Pallone d'Oro

Redazione Il Posticipo

Materk Kozminski, vecchia conoscenza di Udinese e Brescia, ha fatto carriera anche dopo aver appeso le scarpe al chiodo. Attualmente è vicepresidente della Federcalcio Polacca ed ha espresso il suo parere sull'assegnazione del Pallone d'Oro, senza lasciare molto spazio alle interpretazioni. Le sue parole sono riprese da TMW.

ANALISI  - Fra i grandi favoriti, Lewandowski, anche se voci di corridoio sembrano aver indicato il vincitore in Leo Messi. "Meritare e vincere sono due verbi profondamente differenti. Se si parla di migliori al mondo, possiamo elencare Ronaldo, Messi, Neymar, Mbappé. Questo è un anno molto strano. Se si parla di Leo, è inutile discutere. Come talento, è fantastico. Se parliamo di vittorie, non ha vinto molto con il club, e il suo inizio al PSG non mi sembra eccezionale. Pesa, però, la vittoria in Copa America. E pesa anche l'immagine a livello di marketing. Per la prima volta è riuscito a vincere con la Nazionale ma non si parla di un mondiale.  Lewandowski ha una visibilità anche lui diversa perché i giocatori che militano nelle squadre più importanti in Spagna e Inghilterra godono di maggiore considerazione. Il Bayern, se non stravince a livello europeo, ha poco appeal. Anche Ronaldo è fuor dai giochi perché non ha vinto con la nazionale. Jorginho sarebbe invece una scelta molto coraggiosa".

MILAN, ITALY - NOVEMBER 17:  Frello Filho Jorge Luiz Jorginho of Italy in action during the UEFA Nations League A group three match between Italy and Portugal at Stadio Giuseppe Meazza on November 17, 2018 in Milan, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

MONDIALE - A proposito di Mondiale, Polonia e Italia si giocheranno la qualificazione attraverso gli spareggi. A Lewa è andata discretamente meglio. "Ce la giochiamo con la Russia, una nazionale al nostro livello e comunque alla portata. Individualmente siamo più forti, fra Lewa e gli altri c'è un abisso. Considerando gli undici, però loro si fanno preferire. Di certo, sarebbe stato meglio giocarcela in casa. Se passiamo peschiamo Svezia o Repubblica Ceca. E anche in quel caso sono situazioni da 50 e 50. Per quanto riguarda l'Italia, penso che faticherà molto ma alla fine riuscirà a centrare l'obiettivo. Il Portogallo è in fase calante, è troppo dipendente da CR7 e anche lui è meno incisivo a certi livelli. Ha la sua età, se gioca così tanto è inevitabile un calo prestazionale".