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Pallone d’Oro, exit poll da rivedere e la Francia…vince ma perde

Gli exit poll tradiscono attese e scommettitori: Mbappe e Varane giù dal podio. Clamorosa la svista sul centrale del Real, che arriva addirittura settimo. L'edizione 2018 del Pallone d'Oro lascia in eredità la certezza che mai come quest'anno...

Redazione Il Posticipo

Chi entra papa, spesso esce cardinale. Scherzi del conclave. E la riunione del grande calcio regala sorprese altrettanto grandi. Gli exit poll non ne azzeccano una, neanche nel calcio. Clamorosa la svista su Varane. Il centrale del Real Madrid era considerato (almeno) da gradino più basso del podio e qualcuno spingeva affinchè vincesse il premio. E invece il campione di tutto scivola sino al settimo posto. E anche Mbappè, uno dei papabili accanto a Modric (almeno sul vincitore ci hanno preso) si deve accontentare di una posizione di rincalzo.

MONDIALE – Deschamps sarà deluso. O, paradossalmente, soddisfattissimo del proprio lavoro. Il Pallone d’Oro dimostra che la vittoria mondiale conta poco. Oppure, se si vuole leggere la classifica da una prospettiva diversa, esalta il lavoro del Commissario Tecnico francese che ha costruito un gruppo di calciatori straordinario, dove ognuno ha fatto il suo e insieme hanno portato a casa il titolo. Del resto non c’è un francese che, come Zidane, ha vinto il mondiale da solo. Non a caso la nazionale Campione del Mondo occupa diverse caselle nelle prime posizioni. Dovendo sintetizzare il concetto, la Francia vince di squadra, ma perde nei singoli.

MBAPPE’ - A proposito di singoli. Niente Pallone d'Oro e niente podio per Kylian Mbappé che però si è consolato con il nuovo Trofeo Kopa, il Pallone d'Oro assegnato al miglior Under 21 dell'anno dai vincitori del passato del Pallone d'Oro. Un giusto riconoscimento a chi, a spanne, è la migliore promessa, fra l’altro già mantenuta, del calcio mondiale. Al netto degli errori dell’exit poll, si apre un’autostrada spianata per il futuro da dipingere a colori. La sensazione è che il diciannovenne sia destinato a vincerne parecchi. Intanto si può accontentare: Campione del Mondo e miglior giocatore sub 21 non è male, considerando che per la stragrande maggioranza dei suoi coetanei il più grande successo della...carriera è prendere la patente e superare l’esame di maturità.