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Palladino: “Calciatori, giusto il taglio stipendi, ma anche i politici potrebbero farlo”

L'ex calciatore analizza il momento legato al calcio e alla pandemia e parla anche dei tagli...

Redazione Il Posticipo

"L’ex attaccante della Juventus Raffaele Palladino si espone senza peli sulla lingua ai microfoni di Radio Bianconera. L'ex calciatore ha parlato di calcio e non solo analizzando lo scenario legato alla pandemia del covid-19.

SCUOLA- Si parte, ovviamente, dalla Juventus: "Una scuola di vita. Mi ha insegnato i valori umani, mi hanno fatto diventare uomo prima che calciatore. Un esempio, senza dubbio, è stato Nedved. Aveva vinto un Pallone d’Oro, eppure arrivava due ore prima al centro sportivo e andava via due ore dopo. E magari era anche andato a correre prima dell’allenamento. Pavel inculcava la mentalità della vittoria. Buffon, invece, era un leader carismatico dello spogliatoio". Gli sarebbe piaciuto giocare con CR7. "È una macchina, è perfetto fisicamente. Nonostante l’età riesce a mantenere un livello altissimo di prestazioni. Si vede chiaramente che dietro questi risultati c’è tanto sacrificio. Ronaldo è un esempio da seguire per chi vuole diventare calciatore".

STOP -  Anche Palladino è fermo. Allena l'Under 17 del Monza e sullo stop ha idee chiare. “La prima cosa è la salute, io lo vivo sulla mia pelle, avendo dei genitori che sono grandicelli. Questa incertezza fa male, non permette di  progettare il futuro. Spero che questo campionato si possa concludere nel modo migliore, giocando e accontentando tutti, anche se non credo sia semplice. Io penso che per il bene del calcio e di tutti è giusto che i campionati finiscano, purché si stia attenti alla salute di tutti. Sugli stipendi, è giusto che i calciatori facciano delle riduzioni. Giusto che diano segnali, ma dovrebbero farlo tutti, anche, per esempio, i politici”.