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Pandev e gli altri… stranieri di casa: quelli che non sono italiani ma hanno giocato una vita in A

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Goran Pandev rinnova: ormai è diventato talmente di casa in Italia da entrare a far parte di quel novero di calciatori che tricolori non sono, ma che possono essere considerati a tutti gli effetti prodotti del calcio italiano degli ultimi decenni.

Redazione Il Posticipo

Pandev

 FLORENCE, ITALY - JANUARY 25: Goran Pandev of Genoa CFC looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and Genoa CFC at Stadio Artemio Franchi on January 25, 2020 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
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Inter, Ancona, Lazio, Napoli e Genoa. E poi ancora Genoa. Goran Pandev: macedone di nascita ma ormai italiano d'adozione. Ha appena fatto da leader e mentore ai suoi compagni di nazionale agli Europei. Ora torna in Italia e con ogni probabilità rinnova per un altro anno con il Grifone. Ha sviluppato un particolare attaccamento, non solo per la maglia ma anche per la Serie A con la quale è arrivato a 473 presenze. Così il macedone entra a far parte di quel novero di calciatori che tricolori non sono, ma che possono essere considerati a tutti gli effetti prodotti del calcio italiano degli ultimi decenni. E che per presenze in A non hanno nulla da invidiare a molti mostri sacri!

Palacio

 MILAN, ITALY - SEPTEMBER 15: Rodrigo Palacio of FC Internazionale in actionduring the UEFA Europa League match between FC Internazionale Milano and Hapoel Beer-Sheva FC at Stadio Giuseppe Meazza on September 15, 2016 in Milan, . (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)
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Anche Rodrigo Palacio è straniero...ma non troppo. L'attaccante ha salutato il Bologna neanche un mese dopo essere diventato il più anziano triplettista della storia della Serie A con la maglia rossoblu. Ed è quasi normale che si sia preso un primato del genere, considerando che è qui da più di dieci anni tra Genoa, Inter e Bologna. E l'argentino è diventato di casa in Italia  con 357 presenze nel nostro campionato.

Piccoletto

 (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
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Udinese, Inter, Roma e Fiorentina. Le quattro maglie italiane di David Pizarro, per tutti El Pek. Il piccoletto cileno è stato uno dei migliori registi del nostro campionato per oltre un decennio, prima trascinando l'Udinese a giocarsi la Champions e poi orchestrando il centrocampo della Roma di Spalletti. Per lui 381 presenze in Serie A, campionato in cui ha speso la maggior parte della carriera, intervallata da un'esperienza al Manchester City e a qualche ritorno in Cile.

Professore

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Arrivato alla Sampdoria, scartato dall'Inter, divenuto immortale con il Milan. La strana storia di Clarence Seedorf, che la Serie A la scopre da giovanissimo con la maglia blucerchiata. L'olandese si fa notare e passa al Real Madrid, prima di tornare in Italia alla corte di Moratti. Ma non convince e viene inserito in uno scambio che lo porta dall'altra parte dei Navigli. Al Milan fa la storia, vincendo due campionati e altrettante Champions. Per il Professore, 396 presenze in A.

Partenopeo

 (Photo by New Press/Getty Images)
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Uno slovacco...partenopeo. Marek Hamsik, talmente amato a Napoli da diventare, ovviamente, Marekiaro. Il centrocampista ha lasciato la squadra con cui ha giocato per oltre un decennio, ma resta comunque un simbolo della storia degli azzurri, anche per il record di gol soffiato a un certo Diego Armando Maradona. Per lui 409 presenze in A, delle quali 408 con la maglia del Napoli. L'altra? Con il Brescia, il club che lo ha scoperto e lo ha lanciato nel calcio italiano.

Portierone

 Mandatory Credit: Mike Hewitt /Allsport
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Sarà anche francese, ma Sebastien Frey ha passato così tanto tempo nel Belpaese che da cugino...è diventato fratello. Il portiere transalpino, tra  Inter, Verona, Parma, Fiorentina e Genoa ha raccolto qualcosa come 446 presenze in quindici stagioni passate in Serie A. Sarà mica per questa "italianità" che i CT della Francia non lo hanno quasi mai utilizzato in nazionale? Chissà. Di certo, nel nostro paese è stato parecchio apprezzato.

Handa

 (Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)
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515 partite in Serie A. Un buon numero, soprattutto per chi in fondo italiano non è. Samir Handanovic, a quasi 37 anni, resta uno dei portieri più decisivi della Serie A. Un campionato che conosce a menadito, visto che lo frequenta da ormai 15 anni. Prima l'Udinese, con esperienze a Treviso e con la Lazio, poi l'Inter, dove ha finalmente vinto lo scudetto da capitano. Lo sloveno ha superato di slancio quota 500 presenze e in fondo è come se in Serie A ci fosse sempre stato. Ma ha un mito nerazzurro da superare.

Leggenda

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Il re degli stranieri di casa nostra non può che essere infatti Javier Zanetti. 615 presenze in Serie A, tutte con la maglia dell'Inter, di cui ora è vice-presidente. "Pupi" è arrivato in Italia giovanissimo e ha regalato la sua carriera alla squadra nerazzurra. E oltre a vincere parecchio e a sollevare il leggendario Triplete, l'argentino è anche ovviamente lo straniero con più presenze nel nostro campionato, andando vicinissimo a salire sul podio generale, ma rimanendo dietro a Buffon, a Maldini e a Totti.